Si potrebbe dire che è la storia dell'imprenditore che tutti vorrebbero avere come datore di lavoro. Eh già, Monsieur Belile avrebbe avuto la possibilità di incassare svariati milioni di euro qualora avesse deciso di vendere l'azienda. Eric Belile, francese di Nantes, è finito su tutti i giornali per quel gesto che difficilmente rivedremo nel prossimo futuro. Molte volte il passaggio di consegne vede nei figli dell'imprenditore gli eredi universali, ma non per questo “atipico” uomo d'affari che sul punto di ritirarsi dal lavoro attivo ha rinunciato ai soldi.

In effetti, l'affermata fabbrica di fotocopiatrici fattura 8milioni l'anno e la sua vendita poteva garantire ad Eric una sostanziosa buonuscita.

"Naturale che l'azienda resti ai dipendenti"

Un uomo d'altri tempi, magari un sognatore. Invece no, per Belile non si tratta di altruismo ma di normale amministrazione. L'azienda rimarrà in carico ai dipendenti attraverso una formula studiata appositamente e messa a punto da un pool di professionisti. In pratica i quadri aziendali prenderanno il controllo sotto la supervisione generale di Eric, che guiderà il tortuoso trasferimento. L'operazione richiederà tempo, legalmente e fiscalmente è fattibile ma finanziariamente complicata. Ovviamente i dipendenti non possiedono i soldi sufficienti, quindi riceverà un adeguato compenso in piccole quote.

"Se vendo a un gruppo ci saranno dei licenziamenti"

La Générale de bureautique è nata 27 anni fa e ora si appresta a cambiare mano, e non una qualunque. Balile poteva incassare subito 4milioni di euro e sette anni di dividendi, invece ha scelto solo una parte pur di compiere quanto si aveva prefissato, mai vendere alla concorrenza.

Nonostante abbia ricevuto offerte allettanti per un'impresa che solo nel 2016 è cresciuta del 25 per cento, Eric ha preferito guadagnare meno e in più tempo. -”Devo tutto a loro”- Infatti, l'imprenditore dei sogni culmina il suo racconto al quotidiano Ouest France dichiarando che nulla sarebbe stato possibile senza lo sforzo dei lavoratori.