L’argomento relativo alle Pensioni è sempre d’attualità. Si lavora incessantemente in Parlamento per migliorare la situazione in versano parecchie persone e staremo a vedere se con il Governo targato Gentiloni arriveranno delle novità. Sul tavolo del dibattito ci sono sempre le questioni legate a quelle categorie penalizzate dalle riforme dei recenti anni (Legge Fornero su tutte). In attesa di ricevere notizie circa i prossimi provvedimenti presi dalla classe politica italiana, vogliamo mostrarvi quali sono i parametri fissati dalla normativa per andare in quiescenza nel 2017.

Vi illustreremo sia i dettagli riguardanti la pensione di vecchiaia, che quella anticipata, con relativi requisiti anagrafici e contributivi.

Pensione anticipata, quanti anni e contributi servono?

Nel 2017, per accedere alla pensione anticipata, non serve avere un’età ben precisa, ma si necessita di un determinato anni di versamenti dei contributi previdenziali. Per l’esattezza, servono 42 anni più 10 mesi per i lavoratori e 41 anni più 10 mesi per le lavoratrici. Rispetto a quanto accaduto in passato, l’importo dell’assegno non presenterà alcuna decurtazione a tutti quelli che matureranno i requisiti entro la fine dell’anno in corso. C’è da tener presente, che a partire dal prossimo mese di maggio, entrerà in vigore una novità per i lavoratori precoci.

Infatti, i contribuenti in possesso di un’anzianità contributiva pari a 41 anni, potranno accedere alla pensione anticipata, purché abbiano lavorato per un anno prima di aver compiuto 19 anni d’età. Invece, per coloro che hanno 63 anni d’età, sarà possibile usufruire dell’APE, disponibile nella versione volontaria o sociale.

Pensione di vecchiaia, requisiti per dipendenti e autonomi

Il trattamento pensionistico erogato una volta perfezionata una determinata età anagrafica, pur sempre in presenza di almeno 20 anni di contribuzione, mantiene i medesimi requisiti dell’anno scorso. La cosiddetta pensione di vecchiaia prevede 66 anni più 7 mesi per i lavoratori dipendenti o autonomi, nonché le lavoratrici pubbliche.

Si scende a 66 anni più 1 mese per le lavoratrici autonome e 65 anni più 7 mesi per le lavoratrici dipendenti. Se quest’anno non sono previste delle novità, non sarà altrettanto nel 2018, quando ci saranno delle leggere modifiche ai requisiti d’accesso. Prima di lasciarvi, vi invitiamo a seguirci per ricevere altre news sulle pensioni.