Le news sulle Pensioni aggiornate ad oggi, martedì 21 febbraio, prendono in esame, da una parte l'ultimo dossier dell'Inps, che denuncia il crollo degli assegni previdenziali, dall'altra l'interessante "denuncia" del quotidiano Repubblica attraverso la firma di Valentina Conte, che mette in luce un aspetto dell'Ape fin qui sottovalutato. Oggi pomeriggio, intanto, prenderà il via la fase 2 del confronto tra governo e sindacati sulla riforma previdenziale. Al centro dell'attenzione per questo primo incontro i provvedimenti che erano già stati presi al termine della fase 1, in attesa dei decreti attuativi che dovrebbero arrivare entro inizio marzo.

Inps, crollano le pensioni

Sono sempre di meno le persone che lasciano il posto di lavoro. Se non bastasse, anche gli assegni previdenziali in essere sono più leggeri. Una fotografia fosca quella scattata dall'ultimo dossier dell'Inps, che fa riferimento al monitoraggio periodico sui flussi di pensionamento. Entrando nel dettaglio, è pari al 22,2 per cento il calo dei lavoratori che ha scelto, nell'ultimo anno, di lasciare il posto di lavoro. La fetta maggiore è quella relativa ai lavoratori dipendenti.

Gli stessi problemi sono stati riscontrati anche per chi percepisce la pensione sociale. A fronte di 48.297 unità nel 2015, si è passati alle 34.411 del 2016. Nella sua dettagliata analisi, l'Inps ha anche sottolineato il dato sui requisiti per la pensione anticipata e quella di vecchiaia, che sono aumentati di 4 mesi.

Ape a rischio flop?

Un'ipotesi, che potrebbe però trasformarsi in un incubo per il governo Gentiloni ed il ministero del Lavoro, dopo il flop del part-time agevolato.

Su Repubblica, un interessante approfondimento a cura di Valentina Conte mette in luce un aspetto fino ad oggi rimasto in ombra. Dall'articolo dell'edizione online del quotidiano, si scopre che il costo dell'Ape, acronimo che sta per anticipo pensionistico, dipenderà dai tassi di mercato. Il pensionando che ne farà domanda, rischia di dover pagare rate ventennali più "pesanti" qualora posticipi la sua domanda.

La conseguenza immediata è un assegno pensionistico, in futuro, più basso oppure, in alternativa, un anticipo inferiore rispetto a quanto voluto. È per questo motivo che l'anticipo pensionistico, nuova misura che re-introduce la flessibilità nell'uscita del mondo del lavoro per l'accesso alla pensione, rischia di diventare un pericoloso flop per il governo.

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