Per la mobilità della scuola 2017 siamo ancora in alto mare. Nonostante i sindacati abbiano chiesto tempi certi, ci sono parecchi dubbi che riguardano soprattutto le decisioni del Ministero riguardo a questi argomenti. Inizialmente era stata indicata come data di presentazione della domanda di trasferimento per la scuola il periodo compreso tra il 14 e il 31 marzo 2017. Molti docenti si apprestano quindi a dover compiere questo passo importante della loro carriera e si chiedono quale peso possa avere la chiamata diretta per il prossimo anno scolastico.

I tempi della mobilità

Il Ministero dell'istruzione non ha ancora deciso quali saranno le date precise per la presentazione della domanda della mobilità. Non è stata emanata alcuna ordinanza a tal proposito, come ha chiarito un comunicato della CGIL. E' proprio il noto sindacato, però, ad indicare la possibilità di tempi stretti. Da parte del ministro Fedeli e del suo staff ci sarebbe l'intenzione di voler chiudere tutti i movimenti prima della metà di luglio, anche per poter anticipare tutte le operazioni che riguardano l'assegnazione delle nuove immissioni in ruolo.

Servirà ancora la chiamata diretta?

Uno dei capisaldi fondamentali della legge 107, che ha puntato sulla creazione degli ambiti, è la chiamata diretta da parte delle scuole.

Tuttavia non si sa come verrà gestito questo aspetto della riforma della scuola, anche perché il Miur ha fornito ai sindacati una nuova proposta che tende a ridurre in maniera significativa i requisiti necessari da parte degli insegnanti per essere scelti dai presidi.

I sindacati hanno deciso in ogni caso di portare avanti delle osservazioni in tempi brevi sulla proposta del Ministero. Bisogna comunque ancora capire come verrà gestita tutta la questione della chiamata diretta nei nuovi scenari aperti dalla mobilità 2017/2018. Molti auspicano che nella chiamata per competenze ci sia un coinvolgimento vincolante del collegio dei docenti, piuttosto che affidare la decisione in maniera univoca ai dirigenti scolastici.