Le ultime notizie pensioni ad oggi, domenica 12 marzo, sono relative alla ripresa del confronto tra Governo e sindacati in merito ai decreti attuativi per l'APE e i lavoratori precoci. La scorsa settimana abbiamo assistito a qualche passo in avanti ma è chiaro che restano diversi nodi ancora da sciogliere.

In merito alla platea che ha svolto lavori gravosi e alla quale, pertanto, verrà data la possibilità di accedere alle agevolazioni, l'esecutivo starebbe prendendo in considerazione l'ipotesi 'mansione del lavoratore' anziché il settore dell'azienda.

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E' molto probabile, invece, che non verranno accolte le richieste dei lavoratori dipendenti rimasti disoccupati in seguito alla scadenza del proprio contratto a termine così come quelle dei lavoratori autonomi che hanno definitivamente cessato la loro attività commerciale: verrebbe, dunque, confermata la loro esclusione dall'Ape sociale e dalla quota 41.

Ultime notizie pensioni, 12 marzo: Ape Sociale, chiesta riduzione requisito contributivo da 36 a 30 anni

Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, ha parlato di 'truffa', nel caso in cui non venga ridotto il requisito contributivo per l'APE sociale: si stima, infatti, che se verranno confermati i 36 anni di contributi (di cui gli ultimi sei continuativi) potranno beneficiare all'Ape sociale dei lavori gravosi meno di 500 lavoratori a fronte degli oltre 23mila operai edili con più di 63 anni.

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Genovesi, inoltre, ricorda le migliaia di operai che lavorano per piccole aziende o coloro (ovvero quasi tutti) che cambiano di continuo il loro datore di lavoro: che intenzioni ha il Governo, di lasciarli lavorare fino a 70 anni?

Ape volontario ultime notizie: ancora diversi nodi da sciogliere

Ancora più complicata la situazione riguardante l'Ape volontario, per diversi motivi: in primis, le banche potrebbero non concedere il prestito al richiedente in quanto, in maniera del tutto discrezionale, potrebbero sollevare dei rischi di solvibilità; in secondo luogo, vige l'incertezza in merito ai tassi di interesse o assicurativi praticati dalle banche, tassi che saranno variabili in base all'andamento del mercato e, dunque, con la possibilità che presentino costi più elevati per il richiedente.

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Pensioni

Decreti attuativi, ipotesi prima Ape sociale e Quota 41 precoci, poi Ape volontario

In ogni caso, sarà una corsa contro il tempo, se consideriamo che i decreti attuativi dovevano essere già adottati all'inizio del mese: l'ipotesi più probabile, al momento, sarebbe quella di chiudere prima il discorso Ape Sociale e Quota 41 per i precoci e, successivamente, definire il discorso riguardante l'attuazione dell'Ape volontario.

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