Con la riforma della Pubblica Amministrazione del 2017 arriva anche il vademecum per chiarire i dubbi sui permessi retribuiti nella Pubblica amministrazione, compresi quelli relativi ai beneficiari della legge 104/1992 per l'assistenza dei disabili e per la tutela di chi li assiste. Le risposte sono state date dall'Aran che si occupa dei lavoratori statali in base ai quesiti più richiesti, tra i quali figura quello del possibile spacchettamento dei permessi della legge 104 in mezzore per evitare l'assenza o, almeno, lo spreco.

Leggiamo, pertanto, quelle che sono le risposte dell'Aran sull'argomento.

Riforma Pubblica amministrazione 2017 e novità dei contratti statali: assenze e permessi

Sulla possibilità per i dipendenti della Pubblica amministrazione di spacchettare il permesso, il parere dell'Aran, in piena riforma del lavoro degli statali e del rinnovo dei contratti per il 2017 rimane negativo. Chi usufruisce della legge 104 dovrà prendere i permessi sempre a giorni, tre al massimo al mese (ciascuno indipendente dall'articolazione delle ore di lavoro del giorno di permesso) oppure dovrà beneficiare delle ore, diciotto totali mensili (non superabili).

Anche se l'accordo che è stato firmato il 30 novembre 2016 tra i sindacati ed il ministro per la Pubblica amministrazione, Madia, prevede che l'intero argomento delle assenze e dei permessi possa subire notevoli novità, sia per gli statali senza legge 104 che per quelli che ne beneficiano.

Permessi e assenze legge 104 nella riforma Pubblica amministrazione Madia 2017

Possibili novità sono previste, in particolare, nelle regole riguardanti i preavvisi, materia ad oggi non disciplinata e lasciata al buon senso dei dipendenti statali.

L'intenzione del ministro Madia è quella di predisporre dei tempi minimi oppure un piano organizzativo nel pieno rispetto delle singole circostanze. Altre novità in tema di 104 e di riforma della Pubblica amministrazione degli statali riguarda le possibili controprove: chi si dovesse assentare per l'assistente a un parente fuori città, potrebbe essere chiamato a portare il biglietto del treno o del mezzo usato per spostarsi.

Insomma, l'assenza dovrebbe essere comprovata e tracciabile.

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