Novità sulla pensione anticipata nella formula dell'anticipo pensionistico sia volontario che social per il 2017 e per il 2018 e sull'uscita dei lavoratori precoci con quota 41 sono state delineate da Marco Leonardi, l'economista componente della squadra voluta da Renzi e confermata da Gentiloni, che ha parlato delle Pensioni in un'intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore. Leonardi ha fatto il punto della situazione sull'imminente approvazione dei decreti attuativi dell'Ape e dei precoci con 41 anni di contributi, tracciando anche le previsioni del numero dei contribuenti che beneficeranno delle due misure rientranti nella riforma delle pensioni 2017.

Pensione anticipata 2017 e 2018 e precoci con quota 41: scadenza domanda

Confermate le date per la presentazione delle domande di pensione anticipata 2017 con l'anticipo pensionistico social e per i precoci: dal 1° maggio prossimo e fino al 30 giugno i lavoratori in possesso dei requisiti potranno presentare istanza per rientrare nella graduatoria che sarà sottoposta al controllo dell'Inps entro la fine di settembre. Per le domande del 2018, invece, le domande potranno essere presentate tra il 1° gennaio ed il 31 marzo. L'economista anticipa che la platea dell'anticipo pensionistico social e dei precoci con quota 41: in tutto, i beneficiari saranno tra i cinquanta e i sessantamila lavoratori all'anno.

Uscite da lavoro che saranno compensate, nelle intenzioni del Governo Gentiloni, da entrate di giovani grazie alla decontribuzione e al taglio del cuneo.

Pensioni anticipate 2017, non solo Ape social e precoci: l'uscita volontaria

Oltre alla pensione anticipata social 2017 e ai precoci, Marco Leonardi ha parlato anche dell'anticipo pensionistico volontario.

Il Governo Gentiloni sta mettendo a punto gli ultimi dettagli che riguardano il modello online per effettuare la certificazione dell'Inps e la stipulazione degli accordi con le banche e con le assicurazioni per l'erogazione e la garanzia del prestito pensionistico. Il tasso di interesse che sarà praticato dalle banche sarà, in ogni modo, più basso di quelli richiesti dagli istituti per altre misure come la cessione del quinto dello stipendio. Il Tan fisso, infatti, dovrebbe aggirarsi intorno al 2,75 per cento.