L'anticipo pensionistico di stampo sociale dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro una settimana. È quanto riferiscono alla stampa specializzata i tecnici del Governo, spiegando che sulla base degli ultimi aggiornamenti la verifica portata avanti dal Consiglio di Stato può essere considerata come superata, pertanto ora bisognerà procedere alla correzione secondo le indicazioni fornite dai giudici amministrativi. Assolto questo passaggio, il testo del documento finale dovrà passare per la Corte dei Conti e arriverà infine in Gazzetta Ufficiale.

D'altra parte, l'Inps è già pronta ad avviare l'operazione, pertanto una volta assolto l'iter procedurale appena riportato provvederà ad emanare un'apposita circolare, che potrà essere diffusa già dopo poche ore l'arrivo del provvedimento in GU (purché non vengano effettuate nuove modifiche normative al decreto attuativo). Tempi più lunghi si prospettano purtroppo per le altre misure di flessibilità previdenziale, tanto che la partenza è stata posticipata con sicurezza a dopo la metà di maggio. Facciamo insieme il punto della situazione anche per le altre opzioni di flessibilità nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Pensioni flessibili, avvio posticipato per APE volontaria, Quota 41 e RITA

Se la situazione dell'APE sociale sembra potersi sbloccare finalmente nei prossimi giorni, così non appare per l'APE volontaria, per la rendita integrativa temporanea anticipata dei fondi pensione (RITA) e per la Quota 41 destinata ai lavoratori precoci. I decreti attuativi necessari a dare il via alle altre misure di flessibilità non sono ancora stati completati, pertanto il quadro normativo non consente di procedere con le domande nella data di avvio indicata in precedenza (e corrispondente al prossimo 1° maggio).

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Al momento i testi dei decreti restano quindi in fase di completamento, a partire dal provvedimento relativo all'APE volontaria, che attende la definizione delle convenzioni ed il completamento della piattaforma digitale sulla quale il lavoratore dovrà scegliere a quale istituto affidare il finanziamento del prestito ponte. Di pari passo procedono quindi gli altri provvedimenti, con la RITA che deve necessariamente passare per la certificazione dei requisiti dell'anticipo di mercato, mentre anche per i lavoratori precoci e la quota 41 si attende la chiusura di un decreto apposito che non arriverà prima di una quindicina di giorni.

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