Ape Social e Ape volontaria rischiano di decollare più tardi rispetto a quanto previsto. Mancano ancora: tre decreti attuativi, l'accordo quadro con le banche, il parere del consiglio di Stato, la registrazione alla Corte dei conti, 1 o 2 circolari dell'Inps. Le richieste per accedere all'Ape dovrebbero essere possibili a partire dal 1 maggio. Purtroppo, però, a causa di questi ritardi burocratici, c'è il rischio che la data per richiedere l'anticipo pensionistico slitti.

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Ad ogni modo coloro che richiederanno l'Ape potranno avere il primo assegno non prima di ottobre/novembre( se sarà possibile fare richiesta dal 1 maggio). Coloro che, invece, faranno richiesta nella seconda fase( dal 1 luglio al 30 novembre) rischiano di vedere il primo assegno diversi mesi dopo l'inizio del 2018.

Ape volontaria: vantaggio o no?

L'Ape volontaria se da una parte potrebbe essere un vantaggio, dato che permetterebbe di andare in pensione prima del previsto,( fino a 3 anni e 7 mesi prima a patto che si abbiano almeno 20 anni di contributi), dall'altra rischia di avere poche adesioni per una questione di convenienza economica.

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Inizialmente si era previsto che chi avrebbe scelto di aderire ad Ape volontaria avrebbe avuto 12 mensilità invece di 13. In realtà chi accederà all'anticipo pensionistico volontario avrà 3 mensilità in meno.

Secondo le simulazioni di Progetica, infatti, un lavoratore che dovrebbe percepire una pensione di 1300 euro netti, optando per Ape volontaria, ne riceverà solamente 929. In un anno quindi si perderanno oltre 4000 euro e in totale circa 54.000. Può darsi che proprio per questa ragione molti lavoratori decideranno di rinunciare all'anticipo pensionistico.

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Pensioni Lavoro

Ape Social

Ape Social sarà disponibile solo per una cerchia ristretta di lavoratori. Vi potranno accedere:

- coloro che sono disoccupati

- chi ha un parente di primo grado con una grave disabilità

- chi ha un'invalidità superiore al 74%

- chi svolge un Lavoro rientrante nelle undici categorie di lavori usuranti( in quest'ultimo caso sono necessari 36 anni di contributi invece di 30).

Inoltre non tutti coloro che svolgono lavori usuranti possono accedere all'Ape: infatti i lavori usuranti devono essere svolti consecutivamente negli ultimi sei anni.

Gli edili e i marittimi, quindi, rimarrebbero fuori dato che, nel loro caso, non vi è la continuità. Per Ape social sono stati messi a disposizione 300 milioni per circa 35 mila lavoratori.

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