Continua ad essere il tema riforma Pensioni l'argomento più cliccato e di attualità in Italia in quest'ultimo periodo. Se nei giorni scorsi vi abbiamo parlato dell'ultima proposta fatta da Marialuisa Gnecchi per la pensione anticipata, oggi vi riportiamo le ultime news per quanto riguarda l'ormai nota Ape sociale, il nuovo intervento introdotto in questo 2017. Stando a quanto riportato da PensioniOggi.it, c'è stato il via libera da parte del Consiglio dei Ministri al primo dei tre decreti attuativi.

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Passate le festività pasquali, dunque, Palazzo Chigi avrebbe dato il via libera al decreto attuativo sull'Ape sociale. A tale misura potranno accedere tutti quei lavoratori con almeno 63 anni di età anagrafica e 30 oppure 36 anni di contributi in quattro profili di tutela ben specifici: gli invalidi, i disoccupati, coloro i quali assistono chi affetto da disabilità e i lavoratori che svolgono attività gravose.

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E potrà accedervi chi:

  • iscritto all'AGO (assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti)
  • iscritto a enti sostitutivi all'AGO
  • iscritto a gestioni speciali dei lavoratori autonomi
  • iscritto alla gestione separata dell'Inps

Riforma pensioni, e adesso cosa succede?

Adesso il testo relativo all'Ape sociale dovrà superare il visto da parte del Consiglio di Stato prima di essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

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Pensioni

L'Ape agevolata è una forma di sussidio assistenziale che verrà rapportato al valore della pensione calcolata al momento in cui si ottiene il diritto di beneficiare di tale trattamento. Il tetto massimo da non superare è però quello dei 1500 euro al mese.

Ape Sociale, come funziona?

Se la pensione lorda del lavoratore dovesse essere entro i 1500 euro al mese, il soggetto interessato potrà riscuotere l'intero importo.

Se la pensione dovesse essere maggiore, invece, il soggetto interessato potrà usufruire dell'Ape sociale nel suo importo massimo. Tale prestazione sarà erogata fino al momento in cui il lavoratore potrà accedere alla pensione di vecchiaia, a meno che il soggetto non abbia maturato il diritto di accesso ad un'altra tipologia di previdenza, come ad esempio la pensione anticipata. Un altro vincolo introdotto, però, consiste nel fatto che per poter accedere all'Ape sociale è necessario che il lavoratore non sia lontano dalla pensione di vecchiaia di più di 3 anni e 7 mesi.

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L'espletamento delle domande

Come abbiamo già spiegato nei giorni scorsi (qui per l'approfondimento su come produrre domanda), l'Ape sociale potrà essere richiesta all'Inps tra l'1 maggio e il 30 giugno 2017 per poter rientrare nella prima finestra che partirà tra settembre e dicembre. Per quanto riguarda l'anno prossimo, invece, le domande saranno presentate tra l'1 gennaio e il 30 marzo così da poter accedere al servizio a partire da giugno.

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