Nei giorni scorsi è trapelato qualcosa circa l'idea di prorogare la scadenza per la comunicazione della liquidazione dei dati IVA del primo trimestre dell'anno. La scadenza naturale è prevista per il 31 maggio, ma il Ministro Padoan dovrebbe firmare il DPCM che ufficializza il rinvio di tale scadenza a lunedì 12 giugno 2017.

Il modello è stato pubblicato lo scorso 27 marzo

Il modello da utilizzare per la comunicazione dei dati IVA è stato pubblicato lo scorso 27 marzo.

La novità non sta nei dati da inserire, che sono pressochè gli stessi da comunicare per altri adempimenti, ma nella modalità di invio della dichiarazione, che non avverrà più attraverso il solito canale Desktop Telematico/Entratel, ma mediante il portale online fatture e corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, reso disponibile solo dal 10 maggio appena trascorso.

Questa proroga è dunque un atto quasi dovuto da parte del Governo.

Infatti, nonostante le promesse di introduzione di semplificazioni fiscali, gli addetti ai lavori stanno subendo diversi disagi a causa della tardiva messa a disposizione, da parte dell'Agenzia delle Entrate, dei software per la compilazione e l'invio dei dati della liquidazione IVA del primo trimestre di quest'anno, accessibili solo dal 10 maggio, e del malfunzionamento del sistema.

Chi ha già iniziato a lavorare sull'adempimento, ha riscontrato alcune difficoltà di carattere tecnico.

Chiariamo alcuni punti fondamentali relativi all'iter tecnico da seguire ed ai canali di trasmissione da utilizzare per l'invio della liquidazione iva del primo trimestre 2017.

I consigli su come operare

Innanzitutto, il file da caricare deve avere un'estensione "xml", deve essere controllato con uno dei tre software messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Desktop telematico/Entratel, software online sul sito oppure ontrollo online sul sito "fatture e corrispettivi") e, infine, deve essere firmato digitalmente mediante una delle tre alternative proposte, ovvero funzione "firma" su Desktop telematico/Entratel, firma digitale rilasciata da Ente autorizzato oppure funzione "Sigilla" su "fatture e corrispettivi".

Altro punto fondamentale, è la mancanza di una vera e propria ricevuta dell'avvenuta trasmissione se si decide di utilizzare il canale "fatture e corrispettivi". Infatti, a differenza di ciò che avviene utilizzando Entratel, su "fatture e corrispettivi" alla fine del processo appare una schermata con l'esito dell'invio e con l'avviso che le successive notifiche saranno visibili nella sezione "Monitoraggio flussi".

Ci si augura che tali problemi vengano risolti almeno in corso d'opera.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto