Importanti passi avanti per l'attuazione della prima fase di riforma #Pensioni avviate dal Governo Renzi mentre continua il confronto tra esecutivo e parti sociali sulla seconda fase. Il premier Paolo Gentiloni, che sul fronte previdenziale così come su tutto il resto si sta muovendo nel solco del percorso tracciato dall'ex presidente del consiglio Matteo Renzi, ha firmato oggi i tanto attesi decreti per l'Anticipo pensionistico volontario e per i benefici per i lavoratori precoci (Quota 41 ma non per tutti) e dovrebbe essere operativa la misura dell'Ape social. Così pare di capire nell'annuncio su Twitter del presidente del consiglio.

Pensioni: il premier firma i decreti Ape e precoci, esulta il segretario del Pd

"Firmati decreti - ha tweettato oggi il premier - anticipo pensionistico".

"#apesocial #apeprecoci", gli hashtag inseriti. "Operativo - ha aggiunto Gentiloni su Twitter - meccanismo di anticipo pensione per decine di migliaia di persone". "Ottimo lavoro, Presidente!", ha scritto su Twitter il segretario del Partito democratico Matteo Renzi condividendo il tweet sugli anticipi pensionistici e la foto di Gentiloni che firma i decreti. "Un'altra promessa mantenuta", ha sottolineato l'ex premier rivendicando in qualche modo i meriti del suo governo. L'hashtag scelto da Renzi invece è: #passodopopasso. Questi i tweet di Gentiloni e di Renzi, mentre si attendono dal governo risposte anche sulla proroga di #Opzione Donna. Adesso passiamo ai contenuti del decreto sull'Ape social.

Anticipo pensionistico sociale, l'Inps risponderà entro il 15 ottobre 2017

L'Istituto nazionale per la previdenza sociale darà risposte sulle istanze per l'Anticipo pensionistico sociale entro e non oltre il 15 ottobre per le domande presentate entro il mese di luglio 2017, entro il 30 giugno del 2018, invece, per le istanze che verranno inoltrato entro il 31 marzo dell'anno prossimo.

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Se verranno confermati regolarmente i requisiti per questa specie di pensione anticipata l'Inps darà indicazioni sulla prima decorrenza utile. La priorità verrà data sulla base della data del raggiungimento dei requisiti anagrafici per la pensione di anzianità se le istanze presentate dovessero essere in eccesso rispetto alle risorse economiche stanziate per coprire questa misura prevista nella legge di Bilancio 2017. Secondo quanto si legge nel decreto firmato oggi dal presidente del consiglio a parità di requisiti si considererà la data di presentazione della domanda.