Tra sconcerto e realtà. Le notizie sulle pensioni aggiornate ad oggi, sabato 13 maggio, si riferiscono alla reazione dei lavoratori precoci all'indomani della manifestazione dell'11 maggio a Roma, in riferimento alla scarsa, se non nulla, visibilità mediatica ottenuta, nonostante una presenza importante in piazza Montecitorio, dove insieme alle lavoratrici del gruppo "Opzione Donna Proroga al 2018" hanno manifestato concretamente e attivamente per quota 41 e la proroga del regime sperimentale c.d. OD fino al prossimo anno. Il paradosso è che la protesta abbia ottenuto una certa visibilità in Spagna, grazie ad HispaniaTV e non nel nostro Paese.

A questo quadro, di per sé già fosco per i lavoratori, si aggiungono le recenti dichiarazioni di Cesare Damiano.

Delusione e rabbia nel gruppo 'Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti'

Una manifestazione inutile. Così alcuni degli appartenenti al gruppo dei precoci ha sintetizzato la giornata dell'11 maggio, dopo aver assistito ai telegiornali sia dell'ora di pranzo che serali, in cui non è stato dato spazio alcuno alla protesta portata in piazza in maniera civile da parte di oltre 400 lavoratori precoci, a cui ricordiamo si sono aggiunte anche le donne che richiedevano la proroga di Opzione Donna al 2018. Le ultime notizie sulle pensioni confermano lo stato di incertezza di chi chiede il varo di quota 41, la soglia massima di anni di contributi ritenuta necessaria per poter accedere in pensione senza penalizzazioni e indipendentemente dall'età anagrafica.

Altri invece hanno valutato positivamente la manifestazione, ricordando i diversi politici incontrati durante la giornata di giovedì e lo spirito collaborativo dimostrato da parte di alcuni di loro, tra cui Walter Rizzetto, attuale vice presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

Damiano 'dimentica' la manifestazione dell'11 maggio

A lungo attesa, dopo poco meno di 48 ore non è ancora arrivato un intervento scritto da parte di Cesare Damiano sulla manifestazione a Roma di giovedì dei lavoratori precoci e del gruppo "Opzione Donna Proroga al 2018". Damiano è, all'interno del dibattito previdenziale, una delle figure più importanti, anche in virtù del suo disegno di legge numero 857, che in passato ha di fatto dato origine alla richiesta di quota 41, essendo questa inclusa all'interno del ddl.

Risalgono proprio alla data dell'11 maggio le ultime dichiarazioni del presidente della commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. Nessun riferimento alla manifestazione, ma una richiesta precisa al ministro del Lavoro Poletti di accelerare sull'Ape volontaria e sull'Ape sociale. Su quest'ultima, l'onorevole del Partito democratico ha utilizzato la metafora dell'ultima curva, ricordando al ministro che in questi casi occorre "accelerare per non uscire di pista", invitandolo dunque ad una celere soluzione. Si è detto infine preoccupato circa i tempi dell'Ape volontaria, lamentando che si sia appena all'inizio dell'attuazione del decreto attuativo, sottolineando come "ogni ritardo nell'applicazione delle normative blocca - conclude Damiano - nel posto di lavoro migliaia di persone", una situazione che svantaggia di conseguenza i giovani.