Il question time di oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati era particolarmente atteso sia dai lavoratori precoci che dalle richiedenti la proroga di Opzione Donna. Come promesso, Walter Rizzetto ha posto un'interrogazione su questi due punti, ma anche sull'aspettativa di vita, al ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Il video dell'interrogazione e della risposta del ministro è stato postato successivamente dal deputato di Fratelli d'Italia, nonché vice-presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. Dopo il confronto odierno, la "partita" sembra destinata a protrarsi almeno fino al prossimo autunno, come ha evidenziato Rizzetto nella replica.

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Quota 41 e Opzione Donna, Rizzetto vs Poletti

Prendendo parola, Rizzetto ha affermato: "La cosiddetta aspettativa di vita è di fatto un parametro che innalza, come lei sa, i requisiti temporali per poter accedere alla messa a riposo, ovvero per andare in pensione. In questo contesto si svincolano ambiti quali Pensioni di vecchiaia, i precoci (i famosi quota 41), le donne che vogliono accedere alla messa a riposo in modo volontario ed anticipato, ovvero Opzione Donna. Ministro io le chiedo ufficialmente, non ufficiosamente, quali sono le sue indicazioni rispetto a un parametro che a me sembra vetusto, ingiusto, iniquo, anacronistico".

Immediata, come richiede la formula del question time, è arrivata la risposta del ministro del Lavoro, il quale ha dapprima sottolineato che la misura dell'aspettativa di vita legata all'età pensionabile è stata varata durante il quarto governo Berlusconi. Poletti ha inoltre ricordato che da una cadenza triennale si è passati ad una biennale (governo Monti). Il passaggio più importante è stato quando il ministro ha affermato che "l'eventuale revisione dei requisiti che entreranno in vigore nel 2019 dovrà essere effettuata entro il 31 dicembre del 2017, sulla base dei dati forniti dall'Istat che, secondo le informazioni avute, saranno disponibili non prima del prossimo autunno.

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Ad oggi quindi - ha concluso Poletti - non è possibile avanzare alcuna ipotesi". Al termine della sua risposta, il ministro ha poi ricordato che "i futuri adeguamenti della pensione alla speranza di vita previsti nel 2019, 2021, 2023 e 2025 non troveranno applicazione per chi svolge lavori usuranti".

Quindi, è arrivata la controreplica di Rizzetto, che ha riproposto i temi di quota 41 e Opzione Donna. Queste le parole del deputato del partito di Giorgia Meloni: "Ministro, di fatto oggi non mi ha risposto, spero mi risponderà a questo punto in autunno, quando arriveranno dei nuovi dati.

L'aspettativa di vita è un parametro profondamente ingiusto, tanto è vero che la stessa aspettativa di vita non si sta alzando, perché sulla base di uno studio dell'Osservatorio Salute, presentato il 26 aprile 2016, sta calando. Quindi Ministro la prego di prendere in estrema considerazione questa mia - nostra - richiesta da poter sviluppare anche nei prossimi mesi attraverso un'indagine che possiamo fare, perché questo - lo ripeto - ci sembra un parametro assolutamente anacronistico ed ingiusto.

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Chiudo dicendo Ministro che voi non potete, sotto questo punto di vista, dimenticarvi di quelle persone che prima abbiamo citato, i lavoratori usuranti, i giovani, che soffrono di una disoccupazione del 35 per cento, il fondo per Opzione Donna, che vorremmo rimanesse lì (2,5 miliardi), gli esodati, un capitolo ancora non chiuso, e i precoci di quota 41, persone che dopo 41 anni di contributi e di lavoro devono andare in pensione, senza dover aspettare ancora molti anni".