Ancora una delusione fra i lavoratori che si accingono a richiedere l'Ape Sociale e il meccanismo di Quota 41. Si tratta degli appartenenti al comparto Scuola che potrebbero essere esclusi dai benefici previdenziali visto che, le scadenze previste per la presentazione delle domande non coincidono con le scadenze stabilite dal Miur. Le misure previdenziali, infatti, presentano ancora molti punti critici che potrebbero penalizzare gran parte dei lavoratori.

Come ormai tanti sanno, la scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 15 luglio mentre l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale avrà tempo fino al 15 ottobre per verificare la sussistenza dei requisiti ed inviare le certificazioni ai potenziali beneficiari. Cosa che escluderebbe i dipendenti del comparto scuola visto che, le date del 15 luglio e del 15 ottobre non coincidono con la data in cui i lavoratori potranno uscire dall'attività lavorativa.

I lavoratori della scuola a rischio penalizzazione

Stando a quanto previsto dal Miur, infatti, questa categoria di lavoratori potranno lasciare il lavoro alla data del primo settembre anche se l'Inps stilerà la graduatoria finale entro il 15 ottobre. Per questo motivo, gli appartenenti al comparto scuola rimarrebbero ancora una volta penalizzati visto che, sarebbero costretti a tornare nuovamente alla cattedra e posticipare l'uscita di un ulteriore anno.

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Pensioni Scuola

Motivo che spinge la Uil ad intervenire al fine di chiedere al Governo Gentiloni una modifica che potrebbe adattare le scadenze previste per la presentazione delle istante di accesso all'Ape Sociale e alla Quota 41 con le scadenze previste dal Miur. "Occorre evitare il ripetersi di quanto avvenuto con la Legge Monti-Fornero che non tenne conto delle specificità del mondo della scuola", ha affermato il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo ricordando anche che i lavoratori del comparto scuola avevano già rischiato di essere esclusi nelle clausole di salvaguardia.

Cosa che non si è potuta verificare grazie ad una norma inserita in extremis nella Legge di Bilancio.

Attesa la pubblicazione dei decreti

Intanto, a preoccupare sono sempre i ritardi accumulati nella pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei decreti attuativi che potrebbero compromettere le date per la presentazione delle domande. Nonostante il Governo abbia già firmato i decreti, infatti, si attendono maggiori chiarimenti sui requisiti e sulle modalità d'accesso che potrebbero essere noti solo con la pubblicazione dei decreti nella GU.

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