"Rende il nostro sistema insostenibile": così, senza tanti giri di parole, si è espresso il presidente dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale, Tito Boeri, a proposito dello stop alla rivalutazione delle Pensioni all'andamento demografico. Nel frattempo, i sindacati incalzano il Governo Gentiloni sul tavolo di confronto relativo alla fase due della riforma pensioni.

Pensioni, Boeri: stop indicizzazione demografico è contro i giovani

Uno scenario drammatico quello ipotizzato dall'economista bocconiano chiamato da Palazzo Chigi alla presidenza dell'Inps.

"Quando toccherà ai giovani andare in pensione - ha detto Boeri intervenendo oggi alla Classe Digital Experience Week 2 - si sarà costretti ad agire d'imperio, all'ultimo momento, con - ha sottolineato esprimendo preoccupazione - misure draconiane. E se non saranno loro a pagare - ha specificato - saranno i loro figli". Le organizzazioni sindacali, intanto, sollecitano l'esecutivo a proseguire la discussione sulla fase due della riforma pensioni così come previsto nel verbale d'intesa già siglato a margine del primo tavolo di confronto con il Governo Renzi che ha portato i primi frutti.

Dall'Anticipo pensionistico sociale alla Quota 41 precoci, dall'estensione della platea dei beneficiari della no tax area pensionati e della quattordicesima previdenziale che arriverà a luglio.

Previdenza, la Cisl di Furlan incalza il Governo su fase due riforma

"Il sistema pensionistico - ha dichiarato oggi il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli - non può prescindere dall'equilibrio fra sostenibilità finanziaria e sostenibilità sociale".

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Pensioni

Bisogna far conciliare, dunque, i conti pubblici con le esigenze dei lavoratori ancora fortemente penalizzati dalla legge Fornero che ha creato gravi disagi sul piano sociale. "Qualunque scelta che venga orientata esclusivamente alla quadratura della spesa pensionistica - ha proseguito - trascurando le ragioni dell'equità sociale e le esigenze di flessibilità nell'accesso al pensionamento, è destinata - ha aggiunto il dirigente sindacale della Cisl - a generare effetti negativi nei confronti delle persone interessate ma anche - ha evidenziato Petriccioli commentando le dichiarazioni di Boeri sull'indicizzazione delle pensioni - del mercato del lavoro".

Oltre al confronto sulla fase 2 - sollecitato nei giorni scorsi dal leader della Cgil Susanna Camusso - si resta però ancora in attesa dell'Anticipo pensionistico volontario per gli over 63 sul quale si è espresso tre giorni fa il segretario del Pd Matteo Renzi. "E' questione - ha detto l'ex premier su Facebook - di qualche giorno spero. Palazzo Chigi - ha spiegato - lo ha trasmesso agli uffici competenti, mi risulta".

Da parte del Governo Gentiloni si attendono inoltre ancora risposte sulla possibile proroga di Opzione donna sollecitata a più riprese dal presidente della commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi.

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