Dall'Anticipo pensionistico volontario all'aumento degli assegni minimi, il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, torna oggi a parlare delle altre misure in arrivo nell'ambito della fase uno della riforma Pensioni. Mentre i sindacati sollecitano la riapertura del confronto sulla fase due e l'Istituto nazionale per la previdenza sociale presieduto da Tito Boeri diffonde i nuovi dati aggiornati che testimoniano il successo delle prime due misure entrate in vigore nei giorni scorsi, cioè l'Ape sociale rivolta ai "soggetti deboli" e la Quota 41 destinata ai lavoratori precoci con invalidità, che assistono familiari disabili o ammalati, che svolgono lavori gravosi.

Pensioni minime, intervento di Renzi nella enews settimanale

"Dalla settimana prossima - ha ribadito oggi l'ex premier - parte l'operazione aumento delle pensioni minime". Matteo Renzi ha affrontato anche questa settimana il capitolo pensioni nella sua enews settimanale, così come aveva già fatto la scorsa settimana attaccando la burocrazia per i ritardi sull'attivazione dell'Anticipo pensionistico volontario e rimarcando l'importanza dell'Anticipo pensionistico sociale e della Quota 41 precoci introdotti nella legge di Bilancio 2017 e adesso in via di attuazione.

"Un'altra iniziativa che in tanti - ha detto il leader del Pd - hanno definito solo uno slogan. Un altro tassello - ha aggiunto nella enews - in nome dell'equità sociale". Queste le ultime dichiarazione di Renzi sulla previdenza, mentre i sindacati sollecitano al governo la riapertura del tavolo di confronto sulla riforma pensioni fase due.

Previdenza, Barbagallo della Uil: sbloccare confronto su fase 2

"C'è il tema - ha dichiarato oggi il leader della Uil Carmelo Barbagallo - dei giovani, degli ammortizzatori sociali, della governance dell'Inps".

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Pensioni Matteo Renzi

Quale lo stato dell'arte della discussione con il Governo Gentiloni dopo la sottoscrizione del verbale d'intesa generale tra le organizzazioni sindacali e il precedente esecutivo guidato dall'ex premier Renzi? "C'è stata una fase di stallo - ha spiegato Barbagallo ai cronisti a margine di un convegno di Inapp - vediamo di riprendere velocemente". A proposito dell'indicizzazione automatica dell'età per l'accesso alla pensione alle speranze di vita, tema tra i più accesi negli ultimi giorni, per il leader della Uil "non ha senso - ha detto - fare delle modifiche alla previdenza, mantenendo questa impostazione che porta più in alto della media europea - ha sottolineato - l'età pensionabile.

Un automatismo - ha concluso Barbagallo - che va bloccato".

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