Mentre prosegue il dibattito tra forze politiche e tra politica e sindacati sui correttivi da apportare al sistema pensionistico in vigore, in particolare con riferimento a lavori usuranti e APE, i macchinisti delle ferrovie tornano a segnalare il loro caso: mentre per tutti gli altri lavoratori la riforma Fornero ha significato un innalzamento dell'etá di accesso alla pensione di due anni, per macchinisti, capitreno e manovratori delle ferrovie il passaggio é stato dai 58 ai 67 anni.

Il fatto é la diretta conseguenza di quello che tutte le forze politiche hanno riconosciuto essere stato un “errore”, ma che fino ad oggi non ha avuto alcuna correzione.

La denuncia

E' la storica rivista “ancora In Marcia” a tornare a parlare dell'argomento, dando la notizia di un macchinista morto per tumore all'etá di 62 anni. Non si tratterebbe di un caso isolato, bensí del trentacinquesimo decesso negli ultimi tre anni.

La situazione é fonte di grande preoccupazione nella categoria, che si é vista innalzare l'etá per l'accesso alla pensione e in contemporanea sottoscrivere contratti che prevedono un orario di lavoro ancora piú flessibile e gravoso di quanto giá non fosse in precedenza.

Trattative in corso

Dal punto di vista delle normative di lavoro, inoltre, la situazione é in continua evoluzione, in particolare nel settore merci. I sindacati hanno infatti dato notizia di incontri con Mercitalia/ Gruppo FS, durante i quali l'impresa ha avanzato diverse richieste di superamento delle regole attualmente previste.

Mercitalia ha proposto un accordo che prevede, per il personale di macchina, l'eliminazione della pausa per il pasto, l'aumento del lavoro notturno e l'aumento del numero mensile di servizi nei quali i macchinisti riposano al di fuori della propria residenza.

Le richieste sarebbero motivate dal fatto che l'incremento di produttivitá ottenuto con l'applicazione dell'ultimo contratto, in vigore da gennaio scorso, sarebbe invece risultato al di sotto delle aspettative aziendali.

Lavoro e salute

La conciliazione tra gli interessi delle imprese che fanno trasporto ferroviario e le esigenze fondamentali dei lavoratori non é certamente un obiettivo facile da raggiungere.

Alla luce di tutti questi decessi, peró, la ricerca di un giusto equilibrio tra condizioni di lavoro e tutela della Salute, per il personale ferroviario risulta essere piú che mai all'ordine del giorno.