Le ultimissime novità al 26 luglio 2017 sulle pensioni anticipate ed in particolare su opzione donna, precoci, e Ape sociale giungono dal Governo. Al vaglio, per l'incontro pre-estivo con i sindacati previsto per domani 27 luglio 2017, vi sono le prime ipotesi di intervento per avviare la "Fase 2" che entrerà nel vivo da settembre. L'incontro che si terrà sarà utile per fare il punto della situazione, ha fatto presente il Ministro del Lavoro Poletti, prima della pausa estiva.

Pensioni 2017 e anticipate, Governo incontra sindacati

Una proposta organica non è ancora pronta, ma i tecnici di Palazzo Chigi e del ministero del Lavoro sono già al lavoro su una sorta di mini pacchetto di riforme che troverà collocazione all'interno della Legge di Bilancio 2018.

Alcune di queste opzioni al vaglio verranno discusse già domani nel tavolo indetto tra Governo e Sindacati e siamo certi che faranno discutere i lavoratori/lavoratrici interessati alle future modifiche. Domani inizierà la tanto attesa "Fase 2" o meglio si 'getteranno le basi ' per i tavoli che si concretizzeranno a settembre, quando entrerà davvero nel vivo la perfezione della "Fase 1" e la definizione della cosiddetta "Fase 2". Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, e Cgil, Cisl e Uil domani avranno modo di discutere, tra gli altri, argomenti anche degli sconti contributivi per le donne, da associare all'Ape social.

Opzione donna rimodulata in Ape social donna e/o bonus, le ipotesi al vaglio

Il Governo sta infatti ipotizzando una sorta di bonus di 2/3 anni che dovrebbero sgravare l'anzianità contributiva.

L'esecutivo ha ormai compreso, dopo il pressing dei sindacati e di alcuni esponenti politici come Cesare Damiano, Walter Rizzetto, Massimiliano Fedriga che le donne hanno carriere discontinue in quanto sono spesso anche care-giver. Le agevolazioni previdenziali sul tavolo al momento sembrerebbero andare nella direzione di alcuni scivoli per tutte le lavoratrici come uno sconto sugli anni contributivi necessari e/o un anno di riduzione dell'età di accesso all'Ape per ogni figlio.

Ipotesi questa che far certamente poco piacere a tutte coloro che non sono madri ma care giver di genitori disabili e/o anziani che ne resterebbero svantaggiate. In ogni caso al momento si tratta solo di proposte e pare che non siano nemmeno tutte di facile accoglimento, ricordiamo che il problema restano sempre i fondi a disposizione.

Pensioni precoci e anticipate: diminuzione adv solo per mestieri gravosi

Altre proposte su cui verterà l'incontro tra Governo e sindacati riguardano la rimodulazione dell'aspettativa di vita collegata all'età della pensione; uno stanziamento ulteriore di risorse per il 2018 per coloro, precoci e non, che hanno presentato domanda per la quota 41 e l'ape social e che potrebbero rimanere esclusi dalla prima tornata; una proposta per rendere utilizzabile da subito la Rita (Rendita integrativa temporanea anticipata); la nascita della pensione contributiva di garanzia per i giovani. Nello specifico già in autunno potrebbe concretizzarsi un primo intervento, quello richiesto da Sacconi, Presidente della commissione lavoro al Senato, e da Cesare Damiano, Presidente della commissione Lavoro alla Camera, per bloccare o quanto meno rimodulare l’aumento dell’età pensionabile per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita.

Se la coperta della legge di bilancio 2018 dovesse però risultare troppo corta, il Governo, si legge su 'il Sole 24 Ore' potrebbe prendere in considerazione l’eventualità di esentare in modo selettivo dall’aumento automatico dell’età pensionabile del 2019 tutti quei lavoratori che rientrano nei mestieri considerati gravosi, tra questi ad esempio: operai edili, maestre d’asilo, infermieri. La categoria dei potenziali beneficiari sarebbe la medesima di quelli che hanno potuto optare per l'Ape sociale e la quota 41. Per molti si tratterebbe dell'ennesima ingiustizia, specie per quanti già non hanno potuto optare né per l'ape né per l'uscita anticipata con 41 anni di contributi. Siamo certi dunque che il capitolo previdenziale farà ancora molto discutere, non solo domani, giornata in cui è fissato l'incontro tra Governo e sindacati, ma soprattutto in autunno. Cosa ne pensate di queste ulteriori proposte per le donne e sull' Adv 'selettiva'?