Secondo il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali "un clima positivo" durante la riunione di oggi (3o agosto) tra esecutivo e parti sociali nell'ambito della fase due della riforma pensioni. I sindacati, però, appaiono insoddisfatti in particolare sulle reticenze del ministro Giuliano Poletti a proposito dell'aumento dell'età pensionabile. Non si placa, intanto, lo scontro nella maggioranza: autorevoli parlamentari, non solo di opposizione, contro l'esecutivo sulla questione previdenziale. E' incandescente il clima in vista della discussione della legge di Bilancio 2018.

Pensioni, governo e sindacati di nuovo riunioni attorno a un tavolo

Il ministro del Lavoro ha parlato di un "lavoro utile" dopo la riunione con i leader delle organizzazioni sindacali più rappresentative: la Cgil rappresentata da Susanna Camusso, la Cisl da Annamaria Furlan, la Uil guidata da Carmelo Barbagallo. "C'è l'impegno - ha detto Giuliano Poletti a margine dell'incontro di oggi - a proseguire il confronto". Le altre date in calendario sono quelle del 7 e del 13 settembre. L'esponente del governo, parlando con i cronisti, ha spiegato che durante la riunione di oggi si è parlato in particolare dei capitoli della previdenza complementare e della pensione minima garantita per i giovani. Nessuna risposta, ancora, da parte del governo guidato dal premier Paolo Gentiloni sulla proroga di Opzione donna per la pensione anticipata delle lavoratrici e sulla proroga della Quota 41 per tutti i lavoratori precoci che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età e che nonostante abbiano maturato più di 40 anni di anzianità contributiva non riescono ad andare in pensione con la legge Fornero.

Poletti entusiasta dopo il primo incontro, sindacati chiedono risposte

"E' stata sviluppata una proposta - ha detto Poletti parlando della pensione di garanzia e delle pensioni complementari - e la discussione continuerà nei prossimi giorni". La proposta del governo illustrata dal ministro del Lavoro ha l'obiettivo di realizzare un percorso previdenziale per i giovani di oggi che "vittime" del precariato e quindi di carriere lavorative discontinue. Su questo punto, ha spiegato Poletti, l'esecutivo sta studiando diverse soluzioni sia di tipo previdenziale che di tipo assistenziale. "Il tema - ha sottolineato l'esponente del governo second quanto riporta l'Agi - ancora aperto a discussione".

Prossime riunioni tra esecutivo e parti sociali il 7 e il 13 settembre

Negli incontri del 7 e del 13 settembre tra governo e sindacati si farà il punto della situazione sulle misure già attivare con la fase 1 della riforma pensioni, come l'Ape sociale e precoci, ma anche della rivalutazione delle pensioni in essere e dei provvedimenti per favorire le donne, molte delle quali continuano a reclamare su Facebook, sostenute dai gruppi parlamentari della commissione Lavoro del Senato, la proroga o la stabilizzazione di Opzione donna. Il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Energie per l'Italia), che da tempo sollecita all'esecutivo la proroga di Opzione donna, dopo l'incontro di oggi sulle pensioni di garanzie ha detto: "Sono ridicole e pericolose". Secondo il leader della Cgil, Susanna Camusso, il "governo è reticente - ha detto - sulle aspettative di vita".