Dal prossimo anno scolastico le supplenze lunghe a Scuola saranno ridotte: lo ha dichiarato la ministra Valeria Fedeli in un'intervista rilasciata al Sole24Ore. Il ministro dell'Istruzione ha fatto sapere che tutto ciò sarà possibile grazie alla stabilizzazione di 15.100 posti in organico di diritto. In particolare ha spiegato che negli anni scorsi le supplenze hanno superato sempre il limite di 100.000. Il 2017/2018 dovrebbe essere l'anno di svolta, perché l'obiettivo che la Fedeli ipotizza come concreto è di scendere sotto questa soglia.

Saranno premiati i docenti migliori

La ministra Fedeli ha spiegato che la sua intenzione è quella di premiare i docenti migliori. Il tutto sarà situato all'interno del nuovo contratto che riguarderà il comparto scuola, università e ricerca. A questo proposito il ministro ha parlato della possibilità di condivisione di obiettivi comuni, di negoziazione dei criteri.

Ha fatto presente che si apriranno delle trattative con i sindacati e che per i presidi ci saranno sicuramente degli aumenti nelle loro retribuzioni, per portarle alla pari con quelle di tutte le altre figure della dirigenza pubblica.

Al via il vincolo triennale per gli insegnanti

La ministra ha anche specificato che, dopo l'eccezionalità della proroga al vincolo triennale realizzata nel corso di quest'anno scolastico, si ritornerà alle regole tradizionali. Sarà quindi ripristinato il vincolo triennale per i docenti neoassunti, perché il suo obiettivo è quello di dare una certa regolarità alla continuità didattica.

Una dichiarazione che certo farà discutere, specialmente quei docenti immobilizzati al Nord, che sperano di anno in anno di poter ritornare nelle loro province di residenza.

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La Fedeli ha spiegato che le operazioni delle immissioni in ruolo stanno procedendo in maniera regolare, che sono state messe delle regole più rigide sui movimenti relativi alle assegnazioni provvisorie e che quindi la mobilità ha potuto contare su numeri minori.

La ministra vuole attenersi all'obiettivo che ha spiegato fin dall'inizio, che consiste nell'avere tutti i docenti in cattedra a partire dall'1 settembre, in modo da evitare cambi di insegnanti ripetuti ad anno scolastico già avviato.

Tutto questo sarà fatto con l'entrata in vigore dei decreti attuativi della legge 107, che la Fedeli ritiene le parti più qualificanti della legge.

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