Una sentenza del Tar del Lazio riporta gli insegnanti tecnico pratici nelle graduatorie della cosiddetta fascia B, quella riservata agli abilitati. La pronuncia influirà sul destino di un migliaio di persone ed è arrivata dopo un ricorso presentato dai legali Bartolo Mancuso ed Aurora Donato in rappresentanza di una docente tutelata dall'Anief, l'associazione professionale che più volte, rivolgendosi ai magistrati, è riuscita a spuntarla sul ministero dell'Istruzione. La vicenda dei docenti tecnico pratici, infatti, è per molti versi analoga a quella dei diplomati degli istituti magistrali ante 2001.

Gli uni e gli altri, infatti, hanno conseguito un titolo considerato abilitante all'insegnamento nel momento in cui era stato conquistato e declassato successivamente.

Il Tar del Lazio reintegra nelle graduatorie degli abilitati i docenti tecnico pratici

I docenti tecnico pratici, Itp per gli addetti ai lavori, hanno conseguito un diploma che negli anni precedenti consentiva l'insegnamento, ma sono stati, invece, esclusi dalle graduatorie d'istituto aggiornate a partire dal mese di giugno. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ( Miur ) con un decreto del 1 giugno ha infatti dettato le nuove regole per gli aspiranti supplenti stabilendo che può entrare negli elenchi delle scuole solo chi ha raggiunto l'abilitazione o l'idoneità superando un concorso o è in possesso di un titolo specificato in una lista allegata.

E in questa non figurano i diplomati in materie tecnico pratiche precedentemente ammessi in alcune classi di concorso.

Il Tar del Lazio ha invece dichiarato illegittimo l'elenco, stabilendo che questo deve essere annullato nella parte in cui esclude dalla seconda fascia delle graduatorie gli insegnanti tecnico pratici in possesso di titoli giudicati validi dal decreto 39 del 1998.

Soddisfazione dei ricorrenti e conseguenze

La sentenza è stata ovviamente salutata con gran soddisfazione dal presidente dell'Anief, Marcello Pacifico. Secondo l'associazione di categoria, che si basa sui pareri del Tribunale amministrativo, il Miur sarebbe pronto a varare un nuovo provvedimento per evitare una nuova valanga di sentenze che potrebbero costringere l'amministrazione a rivedere le graduatorie.

Cosa già successa più volte in passato, a cominciare dall'ultimo concorso: sono state necessarie numerose sessioni suppletive per esaminare migliaia di aspiranti professori precedentemente esclusi proprio in base a una valutazione del titolo abilitante poi ritenuta errata dal Tar.