L'aumento degli stipendi nella Scuola è una delle questioni che di recente si rivelano al centro dell'attenzione da parte di tutti quegli insegnanti che sperano in un riconoscimento economico maggiore per la loro professione. Se confrontiamo gli stipendi dei docenti italiani con quelli che svolgono lo stesso lavoro negli altri Paesi della comunità europea, balza subito all'occhio una netta differenza.

Gli stipendi italiani degli insegnanti sono molto ridotti. La ministra Valeria Fedeli si era espressa a questo proposito, sottolineando il suo impegno nel voler aumentare gli stipendi. In particolare aveva promesso 85 euro. Tuttavia, secondo quanto è stato comunicato dall'Ansa, non ci sarebbe la necessaria copertura finanziaria.

Quanti soldi mancano per gli stipendi degli insegnanti

Già il governo Renzi aveva promesso che per gli insegnanti ci sarebbe stato un maggiore riconoscimento economico.

Questa linea è stata ripresa dal governo Gentiloni. Si era detto che i docenti italiani avrebbero ricevuto in busta paga 85 euro in più ogni mese. Eppure cominciano già a trapelare le indiscrezioni, secondo le quali le casse dello Stato non sarebbero in grado di soddisfare questa esigenza.

Per aumenti di 85 euro al mese si stima che occorrerebbero circa 2,7-2,8 miliardi. A quanto pare, però, non si riesce a raggiungere questo budget.

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A disposizione dell'esecutivo ci sarebbero soltanto 1,5-1,6 miliardi. A conti fatti è stato calcolato che, sugli 85 euro promessi, mancherebbero circa 48 euro. La stessa ministra dell'Istruzione aveva già dichiarato che anche 85 euro al mese avrebbero dato l'impressione di un poco riconoscimento. Eppure non ci sarebbero le condizioni neanche per arrivare a questo tipo di aumento stipendiale.

La reazione dei sindacati

L'aumento stipendiale degli insegnanti italiani si sarebbe dovuto inserire all'interno delle procedure previste per il rinnovo contrattuale per questa categoria di lavoratori.

Da parte del governo ci sono state promesse in tal senso, di cui sono stati informati anche i sindacati. Per questo, di fronte alla mancata copertura finanziaria, che sarebbe soltanto parziale, non si sono fatte attendere le reazioni da parte delle sigle sindacali.

Queste ultime hanno fatto notare che gli 85 euro costituiscono un punto imprescindibile, sul quale non si può soprassedere. Il problema è reso ancora più complicato dalla questione degli 80 euro di bonus, di cui beneficiano gli insegnanti in quanto dipendenti pubblici e sul quale permangono molte incertezze.

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