Un'informazione che già da parecchi anni siamo abituati a sentire è la così detta "fuga dei cervelli" dall'Italia. Da quanto apprendiamo dalle statistiche, sono numerosi gli italiani appartenenti in particolare alla fascia di popolazione più giovane, che decidono di trasferirsi in un altro paese, con la speranza di poter vivere una vita più agiata dal punto di vista economico. oltre al problema prettamente monetario, si aggiunge anche il fatto che vivere all'estero risulta più confortevole se si considerano altri fattori come trasporti e qualità dei servizi.

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L'economia italiana infatti oggi soffre tantissimo di tassi record di Neet (Not Employed, in Education and Training) e delle menti più brillanti che vanno a cercare un impiego all'estero.

Gli stipendi degli italiani che rimangono in patria

Sono tantissimi anche coloro che decidono coraggiosamente di rimanere in patria perché troppo difficile da lasciare. Questo segmento rimane in particolare a lavorare in imprese di varia dimensione, sopportando anche il fatto di essere tra i meno pagati in Europa.

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L'Italia infatti oggi rappresenta il terzultimo paese per livello di retribuzione annua lorda, sopra soltanto a Grecia e Portogallo. Gli italiani che preferiscono rimanere nella propria zona di comfort hanno una retribuzione annua lorda di circa 21.300 euro, arrivando a quote molto residue se parliamo poi di quanto arrivano a percepire come stipendio netto. A queste stesse condizioni, un concorrente che lavora in un paese come la Francia arriva a guadagnare fino a 29.500 euro netti all'anno, mentre invece se ci spostiamo in territorio tedesco, lo stipendio medio netto annuo si aggira ai 37.300 euro, quindi fino a 16mila euro in più.

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Sono questi i dati statistici che ci provengono da Willis Towers Watson, società di consulenza che ha portato a termine l'indagine retributiva Global 50 remuneration Planning. La citata analisi tiene in considerazione in via maggiore i contratti entry level, ma se andiamo a considerare la situazione delle fasce più giovani della popolazione, osserviamo che i dati sono più allarmanti.

Giovani e lavoro in Italia

Dalla precedente analisi è stato anche riscontrato che i giovani che scelgono di trasferirsi all'estero arrivano a guadagnare anche fino al 64% in più rispetto a chi sceglie di rimanere in Italia.

Prendendo in considerazione i dati che ci provengono dal consorzio di università AlmaLaurea, la retribuzione dei laureati che hanno conseguito la laurea triennale è diminuita da 1.299 euro a 1.104, e da 1.290 euro netti a 1.153 euro per coloro che sono in possesso di una laurea magistrale. Questo fa capire che la crisi non ha risparmiato nessuno, nemmeno coloro che si sono maggiormente impegnati per il conseguimento di titoli maggiormente tenuti in considerazione nel mercato del lavoro.

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La situazione negli altri paesi in questo caso si presenta diversa: i giovani che si sono trasferiti all'estero arrivano a percepire a cinque anni dal titolo fino a 2.202 euro netti al mese, quindi il 64% in più rispetto ai 1.344 euro incassati nelle tasche degli italiani rimasti in Italia.

resta da dire che la situazione italiana si presenta drammatica dal punto di vista non solo delle retribuzioni, ma anche dell'aspettativa media di vita che un giovane italiano prospetta in un futuro.

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Per migliorare l'attuale situazione sicuramente ci vorranno degli anni, il che vuole dire che fin da adesso i politici italiani devono cominciare a mobilitarsi se vogliono che le future generazioni a venire potranno avere un'aspettativa di vita più sofisticata rispetto a quella che oggi ci ritroviamo a vivere.

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