Torniamo ad aggiornare i lettori della nostra rubrica "Parola ai Comitati" e della pagina Facebook "Riforma pensioni e lavoro" partendo da una nuova notizia pubblicata sul Corriere e riguardante la difficoltà delle donne nel conciliare figli e lavoro. Secondo un recente articolo di Corinna De Cesare, sono cresciute del 44% rispetto all'anno precedente le dimissioni convalidate dall'Ispettorato del Lavoro in merito alla figura delle lavoratrici madri che hanno spiegato di non riuscire a conciliare il lavoro e le esigenze di cura dei figli. Una situazione che evidenzia le carenze presenti nel nostro Paese in merito alla tematica e che rende ancora più attuale la discussione in essere sulla riforma previdenziale per quanto concerne la valorizzazione del lavoro di cura.

Pensioni, dalla Banca d'Italia nuove preoccupazioni su spesa previdenziale

"Le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l'importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro". Ad affermarlo è Federico Signorini, Vicedirettore generale di Banca D'Italia, durante un suo intervento in Senato riguardo la nota di aggiornamento del Def. Secondo il tecnico, "l'insieme delle riforme previdenziali realizzate in più di vent'anni ha migliorato in modo sostanziale sia la sostenibilità sia l'equità intergenerazionale del sistema", ma l'impatto del bilancio previdenziale sui conti pubblici continua a preoccupare visto che le ultime proiezioni in arrivo dalla RdS e inserite nella NaDef parlano di una crescita della spesa previdenziale più alta rispetto a quanto ipotizzato in precedenza.

I lavoratori precoci lanciano una nuova protesta fiscale per chiedere la Quota 41

Dal Comitato del lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti arriva una nuova proposta di protesta che prende forma attraverso uno sciopero fiscale da attuare il prossimo giovedì 5 ottobre. L'idea consiste nell'evitare acquisti di benzina, sigarette, gratta e vinci e altre lotterie per tutto il giorno come forma di protesta fiscale per aumentare il pressing sulla Quota 41 per tutti. All'appello hanno già risposto oltre 150 persone tramite i commenti, tanto che dal Comitato si profila un'elevata partecipazione,

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