Le misure per il lavoro sicuramente al centro della nuova legge di Bilancio che approderà domani in Consiglio dei Ministri, ma ancora molto incerti, comunque di gran lunga ridimensionate rispetto alle speranze alimentate, gli interventi relativi alla fase due della riforma Pensioni. Le organizzazioni sindacali però sono pronte a dare battaglia, come ribadito ieri durante la manifestazione nazionale unitaria promossa da Cgil, Cisl e Uil.

Lavoro in legge di Bilancio 2018, parla il premier Gentiloni

Sulla manovra si è espresso ieri il presidente del Consiglio. "La sfida del lavoro - ha detto Paolo Gentiloni - sarà centrale nella legge di bilancio che - ha spiegato - approveremo lunedì", si intende lunedì 16 ottobre, quindi domani. Il premier ha quindi confermato gli impegni già assunti per favorire le assunzioni dei giovani. Misure che saranno illustrate nel dettaglio ai leader dei sindacati dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti domani mattina nell'ambito del confronto sulla fase due della riforma pensioni e le politiche per l'occupazione.

In ogni caso, sul lavoro per i giovani, i sindacati considerano insufficiente la misura dei contributi alle imprese sulle nuove assunzioni annunciata dal governo.

Ancora difficile trovare accordo su fase 2 riforma pensioni

Così come è difficile trovare un'intesa sulla previdenza. Il confronto è cominciato ormai più di un anno fa ma ancora sembra lontanissimo il punto di incontro tra governo e sindacati così come avvenuto sulla fase uno ancora non del tutto attuata, visto che si attende comunque l'attivazione della misura principale: l'Anticipo pensionistico volontario per il quale il premier ha già firmato il relativo decreto attuativo ma di fatto la pensione anticipata per gli over 63 con la formula del prestito previdenziale non è ancora partita.

Per dare sostegno alle loro proposte i sindacati hanno promosso ieri una prima mobilitazione nazionale unitaria.

Opzione donna, Quota 41, età pensionabile: questioni aperte

I leader delle organizzazioni sindacali hanno già annunciato che altre iniziative saranno promosse nei prossimi giorni se dal governo non dovessero arrivare le risposte attese. I sindacati chiedono modifiche alla legge Fornero, come ha ribadito ieri il leader della Cisl Annamaria Furlan.

Ad agitare le acque del confronto, in particolare, l'aumento dell'età pensionabile in automatico previsto, appunto, dalla legge Fornero che il governo intende lasciare così com'è per non mettere a rischio le finanze pubbliche. Ma molte altre sono le questioni ancora aperte, tra le quali le proposte per la proroga di Opzione donna e l'estensione della Quota 41 destinata ai lavoratori precoci.

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