Le ultimissime novità al 16 ottobre 2017 avrebbero dovuto riguardare le ultime decisioni prese dal Governo in tema previdenziale dopo l'incontro con i sindacati tenutosi questa mattina, invece, purtroppo, dopo aver sentito il precoce Roberto Occhiodoro, amministratore del gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti', possiamo confermare i dubbi di molti, la previdenza non rientra tra le priorità del Governo. Cosa è emerso in definitiva dall'incontro?

Pensioni precoci e anticipate: fumata nera, Occhiodoro deluso

Ci siamo confrontati, come siamo soliti fare dopo ogni meeting tra Governo e sindacati, con il precoce Roberto Occhiodoro, presente stamane e rimasto profondamente deluso dagli eventi.

Il tavolo che i lavoratori vedevano come ultima speranza in vista della legge di Bilancio 2018 non ha risolto i nodi critici e nemmeno sono state prese in considerazione le migliorie richieste dai sindacati. Basiti e delusi da come il ministro del lavoro Poletti li abbia fondamentalmente liquidati sulla questione previdenza. Roberto Occhiodoro è riuscito a scambiare qualche parola al termine del tavolo di incontro sia con Camusso che con Ghiselli della Cgil, quanto con Babagallo e Proietti della Uil. Ovviamente i sindacati si dicono del tutto insoddisfatti da questo ennesimo confronto che nulla ha apportato di risolutivo nel dramma previdenziale di molti lavoratori. Anzi, questo appena concluso è forse stato tra i tavoli più inconcludenti dal punto di vista della previdenza, dal momento che, ci dice Occhiodoro, il ministro del lavoro ha fermamente scoperto le carte, annunciando che "la previdenza non è una priorità di questo Governo e non rientra nella legge di bilancio".

Con buona pace, ci dice deluso Roberto, della miriade di domande di pensione respinte dall'Inps, e di quanto si era ipotizzato si potesse ottenere nei colloqui precedenti. L'ennesima delusione, aggiunge confrontandosi con noi telefonicamente, da parte di questo Governo, da cui, francamente, ci dice, non ci aspettiamo davvero più nulla. Anche la situazione concernente l'ape volontaria, ci dice Occhiodoro, resta assolutamente nebulosa.

Pensione anticipata, l'ape volontaria a che punto è?

"Tutto è ancora in alto mare, l'Inps e l'Abi si rimpallano le responsabilità su chi debba essere la controparte del richiedente l'Ape volontaria", e paradossale, aggiunge, "ma come vede anche su una cosa che viene pagata da chi richiede la pensione stanno discutendo tra di loro, come fosse una regalia e non una cosa garantita dalla pensione del lavoratore".

Il lavoratore si è ripromesso di contattare quanto prima i leader delle sigle sindacali per comprendere come procederanno nei confronti del Governo, visto che in precedenti dichiarazioni la Camusso, leader Cgil ,aveva fatto presente che in caso di mancate risposte si sarebbe passati ad una nuova fase di mobilitazione. Occhiodoro ci fa presente altresì che l'incontro è terminato alle 12:30 in quanto a seguire vi era un consiglio dei ministri che ha probabilmente ridotto un po' i tempi dello stesso. Seguirà, ha comunque rassicurato Poletti, un altro incontro ma la data non è stata ancora resa nota. Il dubbio del precoce è: "A cosa servirà questo nuovo tavolo con i sindacati alla luce di quanto oggi dichiarato?".