Il Governo Gentiloni pronto a varare la legge di Bilancio 2018, ma ci sono ancora i nodi sulle coperture per diversi provvedimenti e in particolare per quanto riguarda la fase due della riforma Pensioni per la quale si sono mobilitati ieri i sindacati. Il rischio che a questo punto si fa sempre più concreto è che possano svanire le promesse fatte in questi mesi su modifiche alla legge Fornero o comunque novità significative per uomini e donne, come annunciato a più riprese dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti.

Per le lavoratrici però potrebbe esserci la proroga di Opzione donna, secondo quanto riportato oggi dall'Agi.

Legge di Bilancio 2018, ultima manovra legislatura: nodo coperture

La riunione del Consiglio dei Ministri è in programma domani, lunedì 16 ottobre. L'esecutivo svelerà i contenuti dell'ultimo manovra della legislatura, visto che il prossimo anno si tornerà alle urne. Il Cdm varerà domani, nei tempi chiesti da Bruxelles, la legge di Bilancio 2018. Una parte delle coperture della manovra finanziaria è sostanzialmente garantita da diversi interventi introdotti nel decreto, altre risorse arriveranno da nuovi provvedimenti.

In ogni caso, come riporta l'agenzia di stampa askanews, il menù non è ancora al completo. L'esecutivo, infatti, sta ricercando risorse aggiuntive per dare vita a una manovra da circa 20 miliardi di euro, 19,6 miliardi per l'esattezza. I consulenti di Palazzo Chigi e i tecnici del ministero dell'Economia e delle Finanze stanno continuando ancora a lavorare sul testo che domani vedrà la luce in Consiglio dei Ministri; stesso ministro Pier Carlo Padoan, di ritorno dagli Usa, ha ripreso a lavorare sul provvedimento.

La riforma pensioni fase due ridimensionata rispetto alle aspettative

Per sterilizzare l'aumento dell'Iva (Imposta sul valore aggiunto) sono necessari 15,7 miliardi. Oltre a queste risorse serviranno quelle per: imprese e investimenti, sgravi contributivi per l'assunzione di giovani, lotta alla povertà, aumento del contratto dei dipendenti pubblici, missioni all'estero. Una lista abbastanza lunga che potrebbe far crescere l'entità inizialmente prevista della legge di Bilancio 2018.

Su un altro capitolo, molto delicato, si attendono risposte, quello della fase due della riforma pensioni che potrebbe uscire fortemente rimpicciolita rispetto alla speranze che in questi mesi sono state alimentate del Governo Gentiloni. Domani mattina, nella sede del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è in programma il confronto conclusivo tra il ministro Giuliano Poletti e i leader di Cgil, Cisl e Uil (Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo). Al momento appare lontana l'ipotesi che il tavolo di confronto sulla fase due della possa concludersi con la sottoscrizione di un accordo così come è avvenuto sulla fase uno della riforma pensioni peraltro ancora non del tutto attuata.

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