Dopo l’articolo sulle offerte di lavoro dedicate agli avvocati a Roma e Milano e sull’eliminazione del contributo integrativo minimo alla Cassa Forense di cui all’art. 7, c. 1, lett. b) per gli anni dal 2018 al 2022 ci occupiamo di un’altra importante novità che riguarda gli avvocati..

Il Ministro della Giustizia ha fatto un passo indietro dopo le norme sull'assicurazione obbligatoria dell'avvocato prevista dalla legge professionale e ha modificato appunto quello stesso articolo 12 della Legge n.

247/2012. Ne consegue che per i professionisti del foro la stipulazione di una copertura assicurativa in materia di infortuni diventa facoltativa.

Ricordiamo che il precedente comma II dell’articolo 12 sulla garanzia infortuni, prevedeva infatti l’obbligo sia per il legale che per la società tra professionisti di stipulare, apposita polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, anche all’esterno dello studio legale”.

Per il CNF l’obbligo della polizza è eccessivo, OK alla polizza facoltativa

Tutto ciò però viene superato dal fatto che la garanzia infortuni viene prevista come facoltativa. Questo dopo che il Consiglio nazionale Forense ha espressamente fatto notare come ogni decisione sulla stipula della polizza infortuni, debba essere rimessa alla volontà dei diretti interessati. Dunque sono gli avvocati a decidere se avvantaggiarsi della copertura assicurativa.

Il presidente del CNF, Mascherina ha subito parlato di come appaia eccessivo l’obbligo assicurativo in materia di infortuni.

Il ministro della Giustizia ha dunque recepito tali critiche e ha subito dimostrato di essere disposto a ricalibrare quello che era un obbligo con la facoltà di sottoscrivere una polizza infortuni. La corrispondente modifica da parte dell’Ufficio legislativo è quindi imminente.

Quanto alla tempistica già in sede di discussione approvazione della legge di Bilancio 2018, tale rettifica potrà essere oggetto di valutazione da parte del parlamento. Non si può certo sobbarcare gli avvocati di un ulteriore obbligo assicurativo per gli infortuni derivanti a collaboratori che sono già beneficiari della copertura Inail. Speriamo dunque che alle dichiarazioni seguito i fatti, benché sono già parecchi gli avvocati che hanno adempiuto a tale obbligo nonostante la proroga fino al 10 novembre.

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