Nel weekend la commissione del Senato ha votato numerosi emendamenti, che troveranno spazio nella prossima Legge di Bilancio. Tra questi, anche il pacchetto Pensioni del Governo, nonostante nel passaggio a Palazzo Madama non avesse incluso le modifiche all'Ape social e al pensionamento delle donne, che saranno prese in esame durante la discussione alla Camera dei Deputati. Oggi l'attenzione si concentrerà sulle modifiche al meccanismo dell'aspettativa di vita e le novità sulla previdenza integrativa. Infine, gli ultimi aggiornamenti su Opzione Donna, dopo l'intervista alla senatrice Emanuela Munerato.

Come cambia il calcolo dell'aspettativa di vita dal 2021

Le misure sulle pensioni del governo Gentiloni, dopo aver ricevuto il semaforo verde dalla commissione al Senato, approderanno alla Camera nei prossimi giorni. In attesa dei nuovi emendamenti sull'Ape social e la pensione anticipata delle donne, è importante porre l'attenzione sul calcolo dell'aspettativa di vita a partire dal 2021, anno in cui ci sarà il nuovo scatto della speranza di vita, come previsto dalla legge Fornero. Si tratta di una delle maggiori conquiste sindacali in occasione del recente confronto con l'esecutivo a Palazzo Chigi, nonostante il mancato accordo con la Cgil.

L'adeguamento alla speranza di vita sarà calcolato su base biennale e non più triennale, come avvenuto anche quest'anno, quando per lo scatto in avanti di 5 mesi è stato preso in esame il triennio 2014-2016.

Inoltre, per la prima volta da quando esiste il meccanismo di adeguamento dei requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione, verranno presi in considerazione un'eventuale decrescita della speranza di vita. Ad esempio, se tale regola fosse stata valida in previsione dell'aumento previsto il 1° gennaio 2019, l'età pensionabile avrebbe subito un aumento più contenuto rispetto ai 5 mesi decretati dal governo, portando il nuovo limite della pensione di vecchiaia a 67 anni.

Da qui, si è reso necessario il blocco dell'aspettativa per 15 categorie di lavoratori, occupati in mansioni gravose. Alle 11 dell'Ape social si sono aggiunte 4 nuove categorie, le stesse che rientreranno per il prossimo anno nell'anticipo pensionistico agevolato (braccianti, marittimi, pescatori e siderurgici).

Secondo le stime del governo Gentiloni, della misura potranno beneficiare il primo anno 14 mila lavoratori, che diventeranno 20mila nel 2019.

Un'ultima novità del pacchetto pensioni approvato al Senato riguarda la detassazione della previdenza contributiva per i dipendenti pubblici. La stessa misura era stata votata anche per i privati. L'obiettivo dell'esecutivo è di favorire le adesioni a forme complementari, in modo che raddoppino in numero nell'immediato futuro all'interno del comparto degli statali. Maggiori informazioni a riguardo si avranno una volta terminate le votazioni alla Camera dei Deputati.

Le ultime notizie su Opzione Donna

Come ormai saprete, l'emendamento sulla proroga di Opzione Donna presentato dalle senatrici Bellot, Bisinella e Munerato del gruppo Misto (Fare!) è stato ritirato al Senato.

Dopo aver contattato l'onorevole Emanuela Munerato, sappiamo che il ritiro si è reso necessario per non incappare in una bocciatura della Commissione, dopo che il Governo ed il relatore avevano espresso la propria contrarietà. Inoltre, la parlamentare ci ha confermato che, insieme al suo gruppo, ha presentato in Commissione Bilancio un ordine del giorno volto a chiedere al Governo di assumersi l'impegno di prorogare il regime sperimentale per le donne. Infine, la Munerato ha dichiarato in esclusiva che l'emendamento verrà riproposto alla Camera.

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