L'esecutivo ancora al lavoro per completare la cosiddetta fase 2 della riforma Pensioni. E' tornato a parlarne oggi (25 novembre) a Firenze il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti nel corso della Leopolda che riunisce i renziani doc."In questa fase - ha dichiarato oggi il ministro del Lavoro - il governo completerà gli emendamenti che ha presentato". Ne aveva parlato proprio ieri Giuliano Poletti specificando gli interventi, "in particolare - ha ribadito oggi - sul tema dell'Ape social, perché abbiamo bisogno - ha spiegato l'esponente del Governo Gentiloni - di arrivare alla conferenza dei servizi del 30 novembre".

Pensioni, intervento del ministro Poletti alla Leopolda di Renzi

E' questa la data che si attende quali saranno le risorse che il governo potrà stanziare nella legge di Bilancio 2018 per favorire l'accesso alla pensione anticipata delle donne con figli e per ampliare le maglie dell'Anticipo pensionistico sociale, così come chiesto dal segretario del Partito democratico Matteo Renzi. Il ministro Poletti, oggi chiamato dal segretario del Pd Matteo Renzi a coordinare uno dei tavoli tematici riuniti alla Leopolda, ha spiegato ai cronisti che l'appuntamento del 30 novembre sarà quello "che definirà - ha detto secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Agi - la quantità di risorse che abbiamo usato e quelle - ha aggiunto - che rimangono disponibili per ampliare la platea".

Così è stato già annunciato dal governo nei giorni scorsi ai sindacati. "Così come previsto - ha ricordato Poletti - dall'accordo". Ma va ricordato che l'intesa non è ampiamente condivisa.

Sindacati spaccati, la Cgil pronta alla mobilitazione il 2 dicembre

Infatti, la Cisl di Annamaria Furlan e la Uil di Carmelo Barbagallo si ritengono soddisfatti dei passi avanti fatti dall'esecutivo sia con la fase uno che con la fase due della riforma pensioni ancora in corso di definizione e quindi non promuovono nessuna iniziativa di protesta.

Mentre la Cgil di Susanna Camusso ritiene le misure inadeguate a dare risposte ai tanti lavoratori penalizzati in questi anni dalle legge Fornero e per questo è pronta a scendere in piazza il 2 dicembre "spalleggiata" dai partiti di sinistra radicale alternativi al Pd di Renzi, come Possibile, Articolo 1-Mdp e sinistra italiana. "Questo - ha ribadito oggi il ministro del Lavoro - à quello che dobbiamo ancora fare e - ha assicurato - lo faremo".

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