In attesa che inizi la discussione sulla Legge di Stabilità 2018 alla Camera dei Deputati, sul tema Opzione Donna registriamo una lodevole iniziativa da parte dell'utente Valter Benetello, da mesi al fianco delle lavoratrici per la proroga al 31 dicembre 2018. Nel recente passato, ha avuto il merito di rilanciare a più riprese l'hashtag #opzionedonna su Twitter e Facebook, i principali strumenti attraverso cui le donne chiedono con insistenza il riconoscimento dell'estensione del regime sperimentale fino al termine del prossimo anno.

A questo proposito, segnaliamo l'indiscrezione rilanciata dal Sole 24 Ore nella giornata di ieri.

La nuova iniziativa per Opzione Donna

Dopo averci contattato nella giornata di ieri, Valter Benetello ci ha informato sulla nuova iniziativa riguardante Opzione Donna. In queste ore, sta diventando virale su Twitter un post a firma dell'utente Concetta Nozzolillo, di professione docente, dove viene riportata la seguente frase: "Per Opzione Donna si faccia appello all'articolo 37 della Costituzione: "Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare".

In aggiunta, l'utente scrive: "E superati i 60 anni, diventa difficile essere madre, maestra e moglie".

In meno di due giorni, il tweet ha ricevuto oltre 2.000 retweet sul noto social network, a testimonianza del grande successo avuto tra le lavoratrici.

Il tema della pensione anticipata delle donne continua a rimanere centrale, anche dopo il ritiro dell'emendamento sulla proroga delle senatrici Munerato, Bellot e Bisinella. Contattata in esclusiva, Emanuela Munerato, onorevole del gruppo Misto (Fare!), ci ha confermato che la battaglia su OD proseguirà nonostante il parere contrario del governo e relatore, ed il conseguente ritiro dell'emendamento in commissione Bilancio al Senato, e non sono da escludere novità positive nei prossimi giorni.

Gruppo Opzione Donna Proroga al 2018 aderisce alla manifestazione del 2 dicembre

Giulia Molinaro e Vania Barboni hanno aderito alla manifestazione indetta dalla Cgil per il prossimo 2 dicembre, chiedendo alle lavoratrici iscritte al gruppo da loro amministrato (Opzione Donna Proroga al 2018) di partecipare attivamente ad una delle cinque piazze italiane (Roma, Torino, Bari, Palermo e Cagliari) presenti nel manifesto "I conti non tornano", con cui il sindacato sta promuovendo l'iniziativa da circa una settimana, all'indomani dello strappo avvenuto con il governo al termine del confronto sulle Pensioni, a differenza delle altre due sigle sindacali (Cisl e Uil) presenti al tavolo.

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