Le ultime notizie sulle pensioni non mancano mai sulle prime pagine dei giornali. Si tratta di un argomento di stretta attualità che coinvolge molti italiani che contano di godersi il vitalizio pensionistico dopo tanti anni di lavoro. Una prospettiva che per molti si è allontanata con la messa in atto della così detta riforma Fornero.

Si parla, perciò, di un tema molto dibattutto in cui si avventurano in molti, ma in cui è difficile districarsi. Una ridda di termini complicati e di sofisticati tecnicismi rischia di far perdere qualsiasi "utente medio" in una vera e propria giungla.

Proprio per questo per molti risulta difficile trovare una risposta a quella che sarebbe l'unica domanda per la quale si cerca risposta: 'Quanto manca alla pensione?"

"Quandro andrò in pensione?"

Chiunque volesse raggiungere la pensione sa che esistono due strade: raggiungere l'età minima per il pensionamento oggi fissata a 66 anni e 7 mesi per tutti gli uomini (con qualche piccolo sconto per alcune categorie di donne). Ed è ormai noto che presto il paletto sarà posto a 67 anni, in linea con l'innalzamento dell'aspettativa di vita. Esiste, tuttavia, la possibilità di raggiungere la pensione con anticipo, qualora ci si trovasse di fronte a chi ha iniziato a lavorare presto ed ha raggiunto un numero sufficiente di anni di contributi versati.

Un uomo, ad esempio,che abbia maturato contributi per 42 anni e 10 mesi potrebbe andare tranquillamente andare in pensione la necessità di aspettare i 66 anni e 7 mesi. Ed allora ognuno dovrebbe sapere quale è la propria situazione contributiva per capire se esiste la possibilità di un pensionamento anticipato. Per venirne a conoscenza esistono diverse strade: rivolgersi ad un sindacato o ad un patronato che, attraverso l'Ausilio dell'Inps, sarà in grado di porre all'attenzione del diretto interessato il proprio estratto contributivo, telefonando al call center dell'Inps (numero facilmente reperibile on line) o accedendo all'area dedicata del portale dell'ente previdenziale, a patto che sia abbia il pin dispostivo.

Una visura della situazione permette inoltre di capire se, ad esempio, il datore di lavoro sta versando a dovere i contributi.

Pensione: quando si va?

Una volta venuti a conoscenza della propria situazione contributiva basterà fare qualche piccolo calcolo per capire se si potrà andare in pensione prima del'età minima richiesta. Va, però, sottolineato che negli ultimi mesi ed in un prossimo futuro alcune politiche governative potrebbero agevolare l'uscita anticipata dal lavoro attraverso misure come quelle ribattezzate Ape Volontaria ed Ape Sociale.