Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 16 gennaio 2018 vedono ancora una volta proseguire il dibattito elettorale sulla legge Fornero. L'ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano (PD) si è rivolto a Matteo Salvini (LN) per ricordare gli interventi correttivi già compiuti in merito alla rigidità del sistema e per evidenziare quali sono i nuovi correttivi da attuare tenendo conto della loro fattibilità e sostenibilità nel comparto previdenziale. Nel frattempo il 2018 vede importanti aggiornamenti in merito ai parametri utilizzati dall'Inps sia per determinare i tetti pensionabili che per quanto concerne l'integrazione al minimo degli assegni.

Infine, riportiamo all'attenzione dei lettori della nostra pagina Facebook "Riforma pensioni e lavoro" gli ultimi commenti in arrivo dai sindacati in merito alla Manovra 2018. Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

La replica di Damiano a Salvini: la riforma Fornero in parte non c'è più

L'On. Cesare Damiano torna a commentare il recente dibattito elettorale sulle pensioni, evidenziando come Elsa Fornero esprima una posizione corretta quando afferma che "parlare della abolizione della mia legge è un inganno".

Questo perché tale Manovra "è già stata significativamente cambiata", ha spiegato il parlamentare, invitando Salvini a rendersene conto. Secondo l'On. Damiano, ora bisogna completare l'opera già avviata con 8 salvaguardie, l'APE sociale, il blocco all'aspettativa di vita e l'allargamento della platea dei potenziali beneficiari. Tutte cose fattibili "senza la necessità di avere coperture finanziarie impossibili e senza inutili proclami".

Nel corso del 2018 crescono i tetti pensionabili

I tetti pensionabili crescono dell'1,1% per le pensioni che verranno liquidate nel corso del 2018. L'istituto pubblico di previdenza ha infatti provveduto ad effettuare le rettifiche sulla base degli stipendi di riferimento, a loro volta aggiornati per via dell'adeguamento all'inflazione. In ogni caso il provvedimento riguarda le anzianità contributive maturate antecedentemente al 31/12/2011, visto che successivamente si applica il calcolo contributivo per la determinazione dell'importo dell'assegno.

La Cgil ancora critica sulla Manovra

"La legge di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, approvata dal Senato il 23 dicembre 2017, presenta poche novità in materia di previdenza", soprattutto se si considera quanto era stato segnalato nel documento consegnato dal Governo ai sindacati lo scorso novembre. Lo afferma Ezio Cigna (Resp. previdenza CGIL), spiegando che il giudizio sindacale sui provvedimenti inseriti nell'ultima manovra rimane negativo. Molte tematiche oggetto della fase 2 sono state quindi disattese, lasciando in essere la rigidità ereditata dalla legge Monti - Fornero.

Come cambiano le integrazioni al minimo nel nuovo anno

Con il ritorno alla crescita dell'inflazione nel corso del 2018 sono destinate a salire anche le cosiddette integrazioni al minimo. Si parla della soglia al di sotto della quale viene riconosciuto ai pensionati un adeguamento al rialzo. Nel 2018 l'assegno cresce fino a toccare i 507,46 euro, dai 596,46 euro dello scorso anno.

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