Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario non finiscono di arrivare nuove notizie. Dal concorso previsto per il 2018 (entro il 28 febbraio dovrebbe arrivare l'uscita del bando da parte del Miur), alle quasi 8 mila domande di pensionamento che andranno, per ovvi motivi, a liberare un buon numero di posti. Ma non è tutto. Arriva un'altra opportunità per tutto il personale ATA, ovvero le supplenze a breve termine. Di seguito spieghiamo il motivo e in che modo esse possono incidere sulle opportunità di lavorare presso gli istituti scolastici.

Arrivano le supplenze brevi per il personale Ata

Un numero sempre più imponente di persone desiderano lavorare nelle scuole, al fianco di studenti e docenti, per svolgere le più svariate mansioni previste per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario; esemplare al riguardo sono i numeri da record delle domande di terza fascia, pervenute nelle segreterie scolastiche. E certamente si stanno avendo sempre maggiori speranze, considerando le ultime novità. Tra queste, c'è anche quella delle cosiddette supplenze brevi: la legge di bilancio del 27 dicembre 2017, n° 205, che include la riattivazione delle supplenze brevi e saltuarie nel caso di assenza del personale Ata.

Tali sostituzioni, però, non interessano tutto il personale Ata, bensì, gli assistenti amministrativi e tecnici (AA, AT). I motivi di questo sblocco riguardano sopratutto il fatto che si deve garantire il servizio scolastico, ma ancor più l'aumento dei limiti di spesa annuali a oltre 19,50 milioni di euro, proprio da quest'anno. Resta da dire che le supplenze brevi possono essere attivate soltanto nel caso in cui non sia possibile sostituire gli AA e AT assenti per almeno 30 giorni, con il personale già in servizio nella Scuola in questione.

Maggiori possibilità per i profili AA e AT del personale Ata

Con tutti i limiti del caso, esposti poco sopra, certamente questo rappresenta uno sblocco importante per le supplenze Ata e perciò per tutta la terza fascia, che attende di scegliere le 30 scuole su istanze online, tramite compilazione del modello D3, di cui resta ignara ancora ad oggi la data: si ricorda che solo il bando del Miur potrà dare il via ufficiale alla scelta degli istituti.

Si può intanto fare una preselezione delle sedi, tramite l'app Sedi Esprimibili del sito Miur, che devono necessariamente appartenere alla stessa provincia del modello D1 o D2 presentato entro il 30 ottobre.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!