Via libera alle domande per il Bonus Bebè anno 2018 con la nuova circolare dell’Inps. Il 19 marzo scorso l’Istituto ha provveduto ad emettere un nuovo atto con il quale spiega le novità dell’incentivo alle nascite più conosciuto dagli italiani. Novità non certo positive perché la durata di questo incentivo viene drasticamente ridotta. Vediamo in sintesi cosa riporta l’Inps nella circolare 50/2018 e cosa devono fare le famiglie con nuovi nati a partire da gennaio.

Si scende da 36 a 12 mesi

La novità più importante che riguarda la nuova edizione del Bonus è la riduzione di durata.

Il Bonus Bebè nato in via sperimentale ed in scadenza lo scorso 31 dicembre è stato rinnovato dal Governo in manovra finanziaria. Anche nel 2018 le famiglie che decideranno di mettere alla luce un nuovo bambino o ne prenderanno uno in adozione, potranno beneficiare dell’incentivo sempre rientrando in determinati requisiti reddituali e non. La durata del beneficio però viene sostanzialmente ridotta da 36 a 12 mesi. Infatti, nella sua fase sperimentale il Bonus poteva essere percepito fino al compimento del terzo anni di età del bambino, mentre per i nati dal 1° gennaio scorso l’incentivo sarà fruibile fino ai 12 mesi di vita del pargolo.

Le novità non sono retroattive e pertanto le famiglie che hanno avuto il lieto evento entro la fine del 2017 potranno beneficiare del bonus fino ai 3 anni.

L’Isee

L’elemento principale per poter accedere al bonus è il possesso di un Isee in corso di validità. Un adempimento obbligato sia per le nuove domande che per la conferma delle precedenti. Infatti anche le famiglie che hanno ottenuto il bonus nel 2017, per continuare a percepirlo nel 2018 dovranno rinnovare l’Isee scaduto lo scorso 15 gennaio.

La fruizione dell’incentivo viene sospesa fino a rinnovo dell’Isee con concessione degli arretrati per chi rientrerà ancora, come redditi, tra i beneficiari di questa misura. Il termine utile a rinnovare l’Isee per quanti sono già in elenco come fruitori del benefit è il 31 dicembre prossimo. Le soglie reddituali di Isee restano le medesime dello scorso anno così come gli importi della misura e per tutti, sia i vecchi beneficiari che quelli che si apprestano a diventarlo.

Per famiglie con redditi fino a 7.000 euro di Isee il benefit è pari a 160 euro al mese. Per chi invece presenta un Isee superiore ed entro i 25.000 euro l’assegno è pari ad 80 euro al mese. Per parti gemellari si prende un Bonus per ogni figlio avuto.

La domanda

Il Bonus viene erogato mensilmente alle famiglie tramite bonifico bancario o postale. In pratica è necessario in sede di presentazione della domanda indicare l’Iban (intestato a chi presenta domanda) sul quale accreditare il Bonus mensile.

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Il modello da utilizzare e da farsi autenticare dalla banca o dall’ufficio postale è l’SR163 che va allegato necessariamente alla domanda. Sono buoni per l’accredito anche i libretti postali o le carte di debito prepagate ma con Iban. Il termine perentorio per non perdere alcun mese di bonus scade a 90 giorni dalla nascita o dalla conferma dell’adozione. Per domande in ritardo oltre i 3 mesi, la data di decorrenza dell’assegno non è più quella della nascita ma quella della presentazione della domanda e la durata dell’assegno non viene posticipata, ma si perdono i mesi precedenti.

Possono richiedere il Bonus richiedenti i cittadini italiani, quelli di uno Stato dell’Unione Europea oppure gli extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Necessaria inoltre la residenza in Italia e la convivenza con il figlio.

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