La riforma Pensioni in questi giorni sembra stia passando in secondo piano, le politiche per l’immigrazione e il cambio di rotta dell’Italia stanno un po’ cambiando l’agenda politica. Pare comunque di capire, in ogni caso, che i provvedimenti sulla previdenza non dovrebbero arrivare subito, ma sarà necessario aspettare un po’ di tempo vista la complessità della questione. Le misure su cui si è impegnato nel contratto di programma il Governo Conte, come si ricorderà, sono il superamento della legge Fornero, l’introduzione della quota 100 per tutti, la proroga del regime sperimentale di Opzione donna [VIDEO]per la pensione anticipata delle lavoratrici, ma anche la Quota 41 per i lavoratori precoci.

Di riforma pensioni è tornato a parlare oggi (13 giugno) il leader della Lega Matteo Salvini.

Pensioni, nuovo intervento di Salvini su superamento legge Fornero

"Come da programma – ha detto il vicepremier - il nostro obiettivo è smontare pezzo per pezzo la legge Fornero [VIDEO], introducendo subito – ha ribadito all'assemblea di Confesercenti - la quota 100” data dalla somma tra età anagrafica e anzianità contributiva. “41 anni di anzianità contributiva – ha puntualizzato oggi il ministro dell’Interno - penso siano sufficienti". La Quota 41 per l’accesso al pensionamento è quella reclamata ormai da tempo, sia sui social network sia in tv ma anche nelle piazze, dai lavoratori precoci che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età e che, nonostante abbiano versato oltre quarant’anni di contributi previdenziali, non possono andare in pensione con la legge Fornero.

"Non vengo a vendere promesse – ha sottolineato oggi Salvini parlando di pensioni e fisco - ma a parlare di quanto contenuto nel programma”.

’41 anni di contributi penso siano sufficienti per andare in pensione’

Intanto, oggi il governo gialloverde guidato dal premier Giuseppe Conte [VIDEO]diventa ancora più operativo con il giuramento di sottosegretari e viceministri. I due sottosegretari del ministero del Lavoro, che dovranno lavorare fianco a fianco con il ministro Luigi Di Maio che materialmente dovrà mettere mano alla legge Fornero, sono il parlamentare della Lega Claudio Durigon e il parlamentare del Movimento 5 stelle Claudio Cominardi. Mentre al ministero della Sviluppo economico con Di Maio lavoreranno l’economista vicino al Carroccio Michele Geraci e i parlamentari pentastellati Andrea Cioffi e Davide Crippa.