Matteo Salvini contro Tito Boeri. La saga si arricchisce di un nuovo capitolo. L'oggetto del contendere sono le opinioni del presidente dell'Inps sull'eventuale abolizione della Legge Fornero. Il Ministero dell'Interno ha scelto ancora una volta Facebook per manifestare il proprio dissenso verso l'opinione del numero uno dell'ente previdenziale e l'attacco è diretto, privo di giri di parole. Il Ministro dell'Interno ha infatti invitato Boeri a dimettersi dal suo incarico qualora non creda, come pare, alla possibilità che il superamento della Fornero sia qualcosa di insostenibile per la situazione economica ed occupazionale vigente.

Lo invita a dimettersi e piazza la stoccata quando lo definisce come una figura scelta da Matteo Renzi. Chi segue abitualmente la politica italiana sa, tanto per usare un eufemismo, quanta poca sia la stima del leader della Lega nei confronti dell'ex presidente del Consiglio dei Ministri e Sindaco di Firenze.

Cosa vogliono fare Lega e Movimento Cinque Stelle?

Gli italiani hanno imparato ormai a memoria il fatto che i due partiti alleati al Governo siano vincolati dal così detto 'Contratto'. Si tratta di un documento che fissa gli obiettivi di due forze politiche presentatesi in campagna elettorale come avversari, prima di riunirsi sotto un'insegna rappresentata da alcune idee comuni e da qualche compromesso.

Lega e Movimento Cinque Stelle hanno da sempre demonizzato la Riforma Fornero, messa in atto nel 2012 dal Governo tecnico di Mario Monti e che viene ritenuta un'autentica ingiustizia per i lavoratori. Si trattava di una misura che, per molti, ha allontanato la pensione a molti italiani, in maniera tale da poter rendere sostenibili i costi del sistema previdenziale.

Oggi si va in pensione a 67 anni di età per vecchiaia (dal 2019) e con 43 anni e tre mesi di contributi in maniera "anticipata". Il contratto del Governo Conte prevede il superamento della Fornero che, nel breve termine, possa mandare in pensione i lavoratori che abbiano 41 anni di contributi (Quota 41) o che abbiano almeno 64 anni di età e 36 di contributi (Quota 100).

100 sarebbe, in realtà, una cifra da raggiungere sommando gli anni di vita e quelli di lavoro, andrebbe ad esempio anche bene 65+35.

Abolizione Legge Fornero: costi troppo elevati, non per Salvini

Le forze d'opposizione ed anche i vertici 'Inps nutrono seri dubbi sul fatto che si tratti di possibilità che possano essere sostenute dall'attuale sistema previdenziale. C'è chi sostiene che solo per il prossimo anno potrebbero servire cinque miliardi di euro. Stavolta, però, l'attacco di Salvini nasce per altri motivi che vengono messi nel calderone assieme allo scontro ormai arcinoto sul capitolo Pensioni. L'idea di Salvini che, dopo le perplessità sul Decreto Dignità promosso da Di Maio ed espresse da Boeri, il presidente dell'Inps dovrebbe dimettersi per non essere d'accordo su nulla con le linee politiche ed economiche del'attuale Governo.

Il numero uno dell'ente previdenziale ha replicato che i dati non si fanno intimidire da un atteggiamento ai limiti del negazionismo economico e quella che appare una lotta al precariato rischia di trasformarsi nella cessazione persino di tanti contratti da 24 mesi che oggi rischiano di non esserci più.