Arrivano novità sulla riforma delle Pensioni della fine del 2018 in merito all'introduzione dell'uscita anticipata a quota 100, allo stop dell'Ape social e al contributo di solidarietà sugli assegni di pensione da calcolarsi sugli importi a partire dai 2.000 euro lordi. Ne ha parlato in un'intervista concessa al quotidiano La Stampa, Alberto Brambilla, relatore per la Lega di Matteo Salvini del programma delle pensioni.

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Tuttavia, il contributo di solidarietà, differentemente da quanto si possa pensare, non servirà a finanziare la quota 100 e le misure a favore dei lavoratori precoci, ma a creare maggiori posti di lavoro attraverso un nuovo credito di imposta.

Pensioni quota 100 a 64 anni dal 2019: Brambilla conferma l'età minima

Innanzitutto le pensioni anticipate a quota 100. La misura di uscita andrà a sostituire l'anticipo pensionistico Ape social che, pertanto, andrebbe in scadenza il 31 dicembre 2018 e non sarebbe prorogato.

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Al posto del provvedimento introdotto dagli ultimi governi, verrà assicurata la pensione anticipata a quota 100. Brambilla, in ogni modo, conferma che sarà necessaria un'età minima per le uscite, fissata a 64 anni. Saranno occorrenti, dunque, almeno 36 anni di contributi che potranno ridursi in caso di uscita ad un'età maggiore. "La pensione a quota 100 - assicura Brambilla - sarà una misura a beneficio di tutti i lavoratori e non solo di coloro che rientrino nelle quindici categorie di lavori gravosi.

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Il progetto di uscita a quota 100 costerà tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro, cifra ricavabile per la metà dallo stop all'Ape social che, da sola, costa allo Stato 1,8 miliardi di euro". Inoltre, occorrerà dare una sforbiciata alle pensioni di importo più alto per evitare di introdurre nuove tasse. Con i soldi risparmiati si andrà a finanziare la creazione di nuovi posti di lavoro.

Tagli pensioni dai 2000 euro non per finanziare riforma pensioni e quota 100

L'introduzione della pensione a quota 100 dal 2019 necessita, pertanto, dei calcoli da parte del Governo Conte, soprattutto per quanto riguarda il ricalcolo delle pensioni.

Si è partiti dai tagli ipotizzati dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale sulle pensioni che avevano un importo dai quattromila euro netti in su. Mentre, Brambilla, possibile nuovo Presidente dell'Inps in sostituzione di Tito Boeri, ipotizza ricalcoli e contributi di solidarietà anche per le pensioni di importo più basso. "Innanzitutto - ragiona Alberto Brambilla - è necessario scegliere quale sarà la modalità di calcolo.

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Una gran parte dei contribuenti sono statali, per i quali non si hanno dei dati precisi sui contributi versati. Inoltre, circa il 40 per cento dei contribuenti è andato in pensione di vecchiaia ad un'età superiore ai 65 ani. Questa platea di contribuenti non dovrebbe essere toccata da tagli agli importi. Tuttavia, il contributo di solidarietà avrà una durata limitata, massimo di tre anni, per evitare sentenze della Corte costituzionale che possano andare verso il risarcimento delle pensioni tagliate".

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Contributo di solidarietà sulle pensioni: importi e calcoli

Sulle risorse per le pensioni e per la creazioni di nuovi posti di lavoro attraverso nuovi crediti d'imposta, il metodo di calcolo illustrato da Alberto Brambilla prevede un meccanismo che dovrà essere imperniato sulla proporzionalità e progressività. Sulle pensioni di quattro volte l'importo minimo, ovvero di 2.000 euro lordi, si andrebbero a prelevare dai 5 ai 7 euro, per poi salire in rapporto all'importo delle pensioni. "Toccherà poi alla politica spostare l'asticella del prelievo di solidarietà - conclude Brambilla - Tuttavia con i tagli alle pensioni si mirerà a recuperare risorse per un miliardo e mezzo che serviranno a finanziare nuovi posti di lavoro. Ad esempio, se il lavoratore costa 100, sarebbe consentito alle imprese di detrarre per i primi due anni 130, per poi abbassare le detrazione fino a ritornare a 100 al sesto anno di assunzione".

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