È stata pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 11 agosto 2018 il Decreto Dignità divenuto legge dal 12 agosto 2018. Uno dei punti salienti del Decreto previsto per la scuola riguarda la questione dei diplomati magistrale (ai quali si conferirà una supplenza annuale fino al 30 giugno 2019, con la possibilità di partecipare al concorso straordinario), e delle supplenze su posti vacanti dopo 36 mesi di servizio. Una prima precisazione va fatta proprio rispetto a quest'ultimo punto, ovvero si prevede l'abolizione del divieto di attribuire supplenze su posti vacanti e disponibili a chi ha già svolto 36 mesi di servizio.

Vediamo di seguito nel dettaglio cosa specifica la legge rispetto alla questione dei diplomati magistrale.

I dettagli della legge sulla questione dei diplomati magistrale

La legge sul decreto dignità prevede di risolvere la questione dei diplomati magistrale con l'emanazione del bando di concorso straordinario, per chi abbia svolto almeno due anni di servizio presso le scuole statali negli ultimi otto anni. Tale concorso prevede l'attribuzione di 70 punti per il possesso di titoli e di 30 punti per la prova orale di carattere metodologico non selettiva. A tale concorso straordinario potranno accedere sia i diplomati magistrale sia i laureati in scienze della formazione primaria. Lo stesso potrebbe essere bandito nel corso dell’anno scolastico 2018/2019, in modo da avere pronta la graduatoria di merito per le assunzioni del prossimo anno scolastico 2019/2020.

Sebbene, come comunicato nei giorni scorsi secondo il sindacato Anief, le soluzioni proposte nel Decreto Dignità risolveranno il problema dei diplomati magistrali nella proporzione di uno a cinque. Anche per il sindacato Flc-Cgil, le misure contenute nel decreto rendono ancora più precaria la posizione dei diplomati magistrali dato che prevedono la stipula di contratti al 30 giugno anche per i docenti già passati di ruolo, in tale modo è difficile garantire la continuità didattica per gli alunni. Infine, è utile informare anche delle altre novità previste dal Decreto Dignità quali: il ritorno dei voucher come mezzo di retribuzione per under 25; l'esonero dei contributi per gli under 35; giro di vite sui contratti a termine; stretta anti-delocalizzaione; rilevante la stretta nel settore del gioco d'azzardo possibile con tessera sanitaria, inoltre, si prevede il divieto di qualsiasi forma di pubblicità. Infine, il decreto abroga le agevolazioni fiscali delle associazioni sportive dilettantistiche.