Le Pensioni e il loro 'spazio' nella prossima Legge di Bilancio 2019 stanno creando discussioni nel mondo politico e tra i lavoratori: il leader della Lega, Matteo Salvini, ha parlato di Quota 100 come misura immediata in tema previdenziale, mentre, però, sembra finito in disparte il taglio delle pensioni d'oro, osannato dall'altro vicepremier, Luigi Di Maio.

Salvini conferma Quota 100 ma i lavoratori sono già delusi dal Governo M5S-Lega

Il vicepremier Matteo Salvini ha ribadito, nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano 'Repubblica', come il Governo provvederà a smontare la Legge Fornero 'pezzo per pezzo', a cominciare dall'immediata introduzione del sistema Quota 100.

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Dunque, subito Quota 100, com'era ampiamente nelle previsioni: un meccanismo che, però, sta generando non poche perplessità tra i lavoratori. Nei giorni scorsi si è parlato del possibile requisito minimo dei 64 anni di età e c'è chi sta già rinfacciando al Governo Movimento Cinque Stelle-Lega il fatto che in campagna elettorale non venne menzionato alcun paletto sull'applicazione del sistema delle quote. Sono scesi sul sentiero di guerra i lavoratori precoci che temono un'altra grande delusione, l'ennesima beffa dopo quelle già subìte in passato: c'è già chi parla di un governo gialloverde che farà la fine di quello precedente, quando il Partito Democratico venne aspramente criticato per la sua 'sordità' di fronte alle richieste dei lavoratori. C'è chi, ormai, si dichiara 'apolitico', dicendo di non fidarsi di coloro che vanno al Governo nemmeno un pochettino.

Ape Sociale, destino incerto: nella Legge di Bilancio 2019, flat tax e rottamazione cartelle Equitalia

La delusione è tanta ma è dettata, soprattutto, dalla mancanza di risorse a disposizione ed è perché il superamento della Legge Fornero dovrà essere fatto gradualmente: niente rivoluzione, dunque, mentre è ancora incerto il destino dell'Ape Sociale (che scadrà tra meno di quattro mesi). Con tutta probabilità, l'anticipo pensionistico entrato in vigore lo scorso anno terminerà alla scadenza della sua fase sperimentale.

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Una Legge di Bilancio 2019, dunque, dove le pensioni troveranno poco spazio anche perché occorre scongiurare l'aumento dell'Iva, stralciare le cartelle esattoriali di Equitalia e dar vita alla nuova riforma fiscale con l'introduzione della flat tax.

Tagli pensioni d'oro, ancora non si vede nulla all'orizzonte

Anche il tanto osannato taglio alle pensioni d'oro sembra essere finito nel dimenticatoio. Lo sottolinea il 'Corriere della Sera', mettendo in evidenza la divergenza di vedute tra Luigi Di Maio (primo sostenitore del provvedimento) e la Lega, a cui la questione, in fondo, non è mai piaciuta.

E' anche vero che il taglio delle pensioni d'oro è incluso nel programma sottoscritto da M5S e Lega, anche se si parla di tagli agli importi superiori ai cinquemila euro mensili.

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha consigliato ai due partiti di maggioranza di non esagerare con gli annunci sul terreno dell'economia e soprattutto di non farsi concorrenza: la coperta, si sa, è decisamente corta e la Legge di Bilancio 2019 potrebbe deludere una buona fetta di italiani, delusi dalle ridondanti aspettative generate dalle promesse elettorali.

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