Le ultime notizie sulle pensioni anticipate giungono da un’interessante e lungo articolo apparso su 'Il Sole 24 Ore' in cui si delineano le prossime mosse verso cui pare propendere il nuovo Governo in fatto di misure di uscita flessibile.

Riforma delle pensioni, spunta l'ipotesi 'quota 100 modulabile'

Pare infatti che in attesa di risolvere il nodo risorse, che diverrà più chiaro con la stesura entro il 27 settembre della nota di aggiornamento al Def, il Governo stia ipotizzando la quota 100 modulabile, ossia una misura che consentirebbe un’uscita prioritaria a quanti prestano servizio per aziende in crisi e i cui anni di contributi e anagrafici richiesti potrebbero dipendere dal settore di impiego.

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Mentre Claudio Durigon fa eco al Ministro Di Maio assicurando che la quota 100 per tutti resta l’obiettivo prioritario del Governo sono in molti a temere che la misura sarà solo per una piccola élite di pensionandi. I dettagli.

Pensioni anticipate, cos'è la quota 100 modulabile?

Il Governo pare voler proseguire su alcune misure che ritiene prioritarie dal 2019, visto che al momento non ci sono molte risorse a disposizione: l’intento dell’esecutivo giallo-verde sarebbe quello di puntare alla quota 100 con paletti.

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In primis vi sarebbero due requisiti fissi che potrebbero essere, stando a quanto riportato da 'Il Sole 24 Ore': 64 anni di età e 36 di contribuzione o 65 anni di età e 35 di “versamenti”, poi più avanti l’intenzione potrebbe essere quella di uscire con 41 (o 42) anni di contributi. Qualora, spiega il noto giornale, le doti risultassero limitate, la platea potrebbe essere ancora più ristretta e la priorità potrebbe venir data alle uscite collegate alle crisi aziendali, rendendo dunque modulabili e flessibili i requisiti anagrafici e contributivi a seconda del settore in cui il pensionando è impiegato, che sarebbero dunque differenti per commercio, industria, artigianato e così via.

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Pensioni

Quota 100 con paletti non convince nessuno

Se già la quota 100 con paletti non convinceva nessuno, ancora meno pare convincere questa nuova proposta di quota 100 modulabile: rischierebbe di arrecare solo maggiori disuguaglianze tra i pochi aventi diritto. La quota 100 deve essere priva di paletti - dicono all'unisono i lavoratori sui social - perché anche chi ha alle spalle 42 anni di contributi e 58 d’età ha più che diritto di poter lasciare il lavoro anticipatamente avendo raggiunto la somma 100.

Diritto che paradossalmente potrebbe venir negato a chi ha 41/42 anni di contributi, per essere concesso a chi ne ha 36, solo in virtù del fatto che possiede un’età anagrafica superiore.

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