Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 30 settembre 2018 vedono al centro della discussione le opzioni di flessibilità previdenziale in avvio con la prossima Manovra ed i relativi costi che dovranno essere sostenuti dal debito pubblico. Una situazione che preoccupa anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal quale è arrivato un nuovo monito rispetto alla sostenibilità dei provvedimenti. Non si è fatta però attendere la replica del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio e del Ministro dell'Interno Matteo Salvini. Entrambi hanno infatti ostentato serenità, confermando la volontà di voler proseguire con l'impostazione della Manovra già annunciata.

Resta infine ancora da chiarire la questione dei cosiddetti lavoratori precoci, ai quali sarebbe strettamente legato l'avvio della quota 41.

Manovra 2019, l'intervento di Mattarella: equilibrio e sostenibilità dei conti

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto in merito al dibattito attualmente in corso sulla legge di bilancio 2019 ed in particolare sull'impatto del provvedimento in relazione ai conti pubblici. Secondo la prima carica dello Stato, "la Costituzione italiana dispone che occorre assicurare l'equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico" pertanto "occorre tutelare i risparmi degli italiani, le risorse per famiglie e imprese e le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci".

Di Maio: tranquillità su spread, "difenderemo le pensioni"

Anche il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio è tornato a fare il punto della situazione sui provvedimenti che saranno inseriti nella Manovra e sulla relativa sostenibilità dei conti, dopo il venerdì nero verificatosi nelle borse. "Sono tranquillo sullo spread" ha spiegato il Ministro del Lavoro, evidenziando che la reazione dei mercati non era inaspettata. In merito invece alla presa di posizione del Presidente Mattarella, il leader del M5S ha evidenziato come non ci sia alcuna necessità di preoccuparsi, ribadendo che il Governo punta a difendere gli interessi dei cittadini ed in particolare di quelli più poveri. Nella serata di ieri lo stesso Di Maio aveva ribadito ad un gruppo di lavoratori la volontà di avviare il superamento della legge Fornero tramite l'avvio della quota 100 e degli altri provvedimenti previsti nel contratto di Governo.

"Come Ministero abbiamo mandato al Mef l'opzione donna come rifinanziata" mentre si procede a pianificare la quota 100 ed a parlare della quota 41".

Salvini: torna il "me ne frego", soldi per giovani, pensionati e invalidi

"Abbiamo fatto una manovra che investe soldi per chi di soldi non ne vede da molti anni: giovani, pensionati, le pensioni di invalidità". Lo afferma il Vice Premier Matteo Salvini, commentando le ultime notizie in arrivo riguardo la legge di bilancio 2019 e mostrando tranquillità per le decisioni prese. "Se a Bruxelles mi dicono che non lo posso fare me ne frego e lo faccio lo stesso" ha quindi proseguito, evidenziando la volontà di voler procedere con i provvedimenti indicati anche se questo significherà una bocciatura del bilancio da parte dell'Unione Europea.

Lavoratori precoci e quota 41: attesa per il riscontro da parte dell'esecutivo

Sulla flessibilità previdenziale sembra ancora in attesa di una definizione formale anche la questione dei cosiddetti lavoratori precoci, ovvero di coloro che hanno iniziato a versare contributi in giovane età e che risultano fuori dalla quota 100 per via del vincolo anagrafico. Per questi soggetti la soluzione ideale sembra essere la quota 41 senza vincoli anagrafici o penalizzazioni, ma non è ancora chiaro se la misura potrà effettivamente trovare applicazione all'interno della prossima Manovra o se invece dovrà seguire la strada di una discussione parlamentare che si terrà nel corso del 2019.