Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 22 settembre 2018 vedono convergere le attenzioni del Governo sul prossimo Consiglio dei Ministri. Entro il prossimo 27/9 dovranno infatti essere chiari i dettagli del NaDef e quindi dei provvedimenti di flessibilità previdenziale da inserire all'interno della Legge di bilancio 2019. Nel frattempo il Ministro dell'Economia ha confermato la propria disponibilità nella ricerca di soluzioni di compromesso in grado di avviare i provvedimenti inseriti nel contratto gialloverde, mentre il Ministro del Lavoro Di Maio ha evidenziato che il reddito di cittadinanza sarà destinato agli italiani.

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Infine, dall'opposizione si chiede di mettere fine a quelli che vengono definiti come spot elettorali e di basare l'azione di Governo sul ritorno alla crescita.

Pensioni anticipate, il Governo chiamato a decidere entro il 27 settembre

Il tempo stringe per le misure di flessibilità previdenziale da approvare entro la fine dell'anno, tanto che lo stesso Premier Giuseppe Conte avrebbe accorciato il proprio piano di permanenza a New York in occasione di un intervento presso l'Onu. Secondo quanto riporta la stampa specializzata l'intento iniziale era di prolungare la permanenza negli Stati Uniti per almeno quattro giorni, eventualità che però non risulterebbe fattibile visto che il Presidente del Consiglio presenzierà il CdM in avvio lunedì prossimo.

D'altra parte la riunione rappresenta un passaggio fondamentale per la discussione della quota 100 (stimata a partire dai 62 anni e con 38 anni di contributi) e delle pensioni di cittadinanza. La scadenza per la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza è infatti fissata al prossimo 27 settembre 2018, data entro la quale dovranno essere chiariti definitivamente almeno gli elementi di base della legge di bilancio 2019.

LdB 2019: il Ministro Tria lavora a soluzioni per la maggioranza

Nel frattempo il Ministro dell'Economia Giovanni Tria ha espresso la propria disponibilità alla ricerca di soluzioni al fine di rendere fattibili le misure previste all'interno del contratto di Governo, stante la volontà espressa da Lega e M5S.

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L'obiettivo è quindi confermare anche i provvedimenti più costosi come nel caso della quota 100, del reddito di cittadinanza e della riforma fiscale. Al contempo Tria dovrà cercare di riuscirci con un basso impatto sui conti pubblici e senza avviare un rialzo delle imposte o dell'Iva. Resta il fatto che fino ad oggi l'esponente dell'esecutivo ha insistito per mantenere il deficit al di sotto del 2% e possibilmente entro la soglia dell'1,6%. Un parametro che sarà probabilmente osservato come cartina di tornasole della effettiva tenuta dei conti pubblici nel medio e lungo termine.

Di Maio (M5S): reddito di cittadinanza agli italiani

Per quanto concerne il nuovo reddito di cittadinanza in avvio dal 2019, il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha spiegato che sarà desinato solo ai cittadini italiani. "Abbiamo corretto la proposta di legge che avevamo presentato anni fa, nel 2014. È però singolare che ritorni in auge. Già nel 2016 l'abbiamo modificata e stiamo lavorando sulla platea" - ha spiegato l'esponente pentastellato. "È logico che la devi restringere ai cittadini italiani" - ha quindi proseguito, evidenziando che "è impossibile, con i flussi immigratori irregolari, non restringere la platea". Sulla precisazione è quindi intervenuto il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, accogliendo le dichiarazioni "con grande piacere".

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Labriola (Fi): basta a spot elettorali

Nel frattempo dall'opposizione si chiede di porre termine alle misure spot, visto che le risorse disponibili non sarebbero sufficienti ad avviare tutti gli interventi promessi. "O si smonta la Fornero o si fanno quelle di cittadinanza" - ha spiegato l'onorevole Vincenza Labriola, ricordando che "con la disoccupazione, principalmente quella giovanile, a livelli allarmanti e con le difficoltà in cui versano le famiglie, non è ammissibile fossilizzarsi strumentalmente sulle pensioni". L'urgenza sarebbe quindi di puntare sulla crescita, evitando promesse e spot che definisce da campagna elettorale e garantendo ai cittadini "risposte serie, credibili, efficaci ed in grado di risollevare il Paese".