Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 13 settembre 2018 vedono proseguire la discussione sulla quota 100 a partire dai 62 anni, dopo che il leader della Lega Salvini ha annunciato l'intenzione di ammorbidire il vincolo anagrafico (inizialmente ipotizzato a 64 anni). La questione appare però tutt'altro che in discesa, visto il costo ingente dell'intervento. Nel frattempo dall'area pentastellata della maggioranza si ricorda l'importanza di avviare al più presto il nuovo reddito di cittadinanza, un altro provvedimento che potrebbe avere un impatto notevole sui conti.

Infine, dal gruppo Facebook "Lavoro e Pensioni" arrivano importanti aggiornamenti dopo un confronto degli amministratori con l'On Walter Rizzetto ed il Prof Marco Leonardi.

Pensioni anticipate e Quota 100: dai 62 anni servono 13 miliardi

La recente presa di posizione del Vice Premier Matteo Salvini sulla quota 100 a partire dai 62 anni sembra aver riscontrato l'interesse di una larga parte dei lavoratori in età avanzata in attesa di maggiore flessibilità previdenziale, ma la questione resta tutt'altro che assodata. Il problema, come sempre, è quello delle coperture, tanto che l'esponente leghista potrebbe aver spiazzato l'alleato di Governo. Avviare il provvedimento a partire dai 62 anni di età e con 38 anni di versamenti costerebbe infatti 13 miliardi di euro, stime che rischiano di mettere in forse l'efficienza degli altri provvedimenti di welfare (come il reddito di cittadinanza).

Secondo l'esponente leghista una parte importante delle coperture potrebbe comunque essere garantita dalla pace fiscale, che porterebbe in dote al Governo fino a 20 miliardi di euro.

Di Maio (M5S): senza reddito di cittadinanza problema per il Governo

Continua a manifestarsi una situazione di tensione all'interno della maggioranza in merito ai provvedimenti da inserire nella prossima legge di bilancio 2019. Lo confermano le recenti dichiarazioni del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che ha ricordato l'importanza e la necessità di avviare al più presto il reddito di cittadinanza all'interno di un'intervista rilasciata a Bianca Berlinguer su Rai 3. Secondo l'esponente pentastellato, qualora non si riuscisse ad avviare il provvedimento si aprirebbe "un problema per il Governo".

D'altra parte, le nuove richieste della Lega assieme a quelle del M5S potrebbero far lievitare i costi della Manovra fino a 30 miliardi di euro, un limite considerato da molti come eccessivo. Anche per questo motivo un compromesso andrà ricercato prima di tutto tra i due alleati che rappresentano l'esecutivo, oltre che sulle coperture delle misure.

D'Achille (Lavoro e Pensioni) incontra l'On Rizzetto ed il Prof. Leonardi

Nella giornata di ieri l'amministratore del Gruppo "Lavoro e Pensioni: Problemi e soluzioni" ha incontrato assieme al collega Antonello Obinu l'On Walter Rizzetto ed il Prof Marco Leonardi. Al Parlamentare è stato consegnato "il nostro elenco di proposte per modificare, in maniera economicamente sostenibile, la Fornero.

Incredibile il suo veloce annuire ad ognuna di esse, ci siamo trovati d'accordo praticamente su tutto! In particolare la possibilità per i licenziati, precoci e non, di accedere a quota 41". Con il Prof. Leonardi si è invece discusso del ponte di Genova e del contesto economico generale. È da capire infatti se sarà possibile reperire effettivamente tre miliardi di euro da destinare alla quota 100, a meno di non arrivare al 3% del deficit. Resta comunque un certo disappunto, sottolinea Mauro D'Achille, per la soppressione dell'APE sociale, che era in grado di garantire un meccanismo di tutela a chi si trovava a vivere situazioni di disagio in età avanzata.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su welfare e previdenza riportate nell'articolo.