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La quota 100 "perfetta", come è stata ribattezzata dal Corriere della Sera. Dopo l'annuncio di Salvini su quota 100 a 62 anni, arrivano importanti novità sul tema della riforma Pensioni. Infatti, il progetto della Lega sulla pensione anticipata non si fermerebbe a 62 anni e 38 di contributi, ma prevede l'uscita a 60 anni entro il 2021. La legge di Bilancio per il prossimo anno, dunque, ospiterebbe soltanto una forma iniziale e non definitiva di quota 100. Il segretario del Carroccio, intanto, non dimentica nemmeno i lavoratori precoci, ipotizzando un'inedita quota 41,5 fin dal 2019 come alternativa al pensionamento con quota 100.

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Lega studia la quota 100 'perfetta'

Tra i principali obiettivi del nuovo esecutivo c'è il superamento della riforma pensioni Fornero, argomento citato spesso nell'ultima campagna elettorale sia dalla Lega che dal Movimento 5 Stelle. Per mantenere la promessa, si è pensato da subito all'introduzione della pensione con quota 100, tanto da includere la misura nel contratto di governo. A inizio settimana, Salvini ha definito i paletti di una quota 100 inedita, portando l'età di prepensionamento a 62 anni, a fronte di 38 anni di contributi.

Come detto, questo sarebbe però soltanto il primo passo per una pensione anticipata a 60 anni a partire dal 2021. A riferirlo è il Corriere della Sera, in un approfondimento a cura del giornalista Mario Sensini. L'aggettivo perfetta accostato alla quota 100 della Lega deriva dal fatto che sarebbe ottenuta attraverso la somma di due cifre tonde, 60 (età) e 40 (anni di contributi). Riguardo alle coperture economiche necessarie per la nuova forma di pensionamento, non vi è ancora un quadro certo, in considerazione anche del fatto che il provvedimento non è così imminente.

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Quota 41,5 l'alternativa

Ospite della trasmissione Porta a Porta, Matteo Salvini ha parlato della prima alternativa a quota 100, rilanciando la pensione con 41 anni e mezzo di contributi. Si tratta, in poche parole, della quota 41 per i lavoratori precoci estesa a tutti i lavoratori italiani. L'unica differenza tra le due misure è rappresentata da quel 0,5 aggiunto accanto alla cifra 41, che indica 6 mesi in più (metà anno, ndr) per il raggiungimento della pensione. Al momento, comunque, quota 100 a 62 anni e 38 di contributi rimane la soluzione più gettonata per debuttare fin dall'inizio del 2019, andando a mettere in soffitta sia l'Ape sociale che l'Ape volontaria.

Si calcola una spesa iniziale pari a 13 miliardi (al lordo, 9 netti) per il primo anno, importo destinato a salire una volta che la misura sarà a regime (20 miliardi al lordo, 13 netti). In merito alle coperture finanziarie, Salvini non si dice preoccupato. A questo proposito, il vicepremier ha rilanciato il progetto della pace fiscale, da cui entrerebbero nelle casse dello Stato circa 20 miliardi di euro, somma con cui verrebbero finanziate parte delle riforme contenute nella legge di Bilancio, tra cui anche le pensioni.

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