Le ultime novità sulle pensioni hanno come argomento centrale la nuova pensione anticipata tramite quota 100 e sui vincoli che essa racchiude. Elsa Fornero, la cui omonima legge ha fatto così a lungo discutere, ha espresso il suo parere negativo sulla riforma Pensioni che l’attuale governo vorrebbe attuare. L’ex ministro ha asserito che quanto questo governo si ripromette di attuare ha solo risvolti mediatici, mentre Di Maio, ministro dello sviluppo economico e delle politiche sociali ha asserito che i mass media stanno attuando una forma di terrorismo mediatico.

II Cods (Comitato Opzione Donna Social) si è detto esterrefatto dalla mancata possibilità di dialogo che è pervenuta.

Pensioni: 38 anni di contributi quota cento

Il governo mostra la volontà di attuare una riforma pensioni con nuova quota 100, questa prospettiva darebbe la possibilità a circa 400 mila lavoratori di essere collocati a riposo. Il vincolo è rappresentato dai 38 anni di contributi versati in aggiunta ai 62 anni di età anagrafica. Il costo per il governo sarebbe di circa 8 miliardi.

Fornero: la riforma pensioni ha fini elettorali

Elsa Fornero, ex ministro in carica con il governo Monti ha espresso il proprio parere sulla riforma che il governo attuale vuole mettere in essere. La situazione è stata definita "disarmante" e l’impatto sui conti pubblici lascia basito l’ex ministro del Lavoro.

Secondo quest’ultima il nuovo governo cerca consensi facili tramite un tema così fortemente sentito come quello delle pensioni. Elsa Fornero ha quindi precisato che grazie alla riforma che porta il suo nome è possibile andare in pensione ad un'età media di 62 anni e 3 mesi e non oltre i 70 anni, come è stato affermato.

Di Maio: mass media terrorizzano gli italiani

L'esponente grillino Luigi Di Maio ha voluto esprimere la propria opinione: i partiti opposti al suo, come il Partito democratico e Forza Italia, non hanno motivazioni sufficienti per screditare quanto di buono sta facendo l’attuale governo e quindi cercano di attuare un terrorismo per creare paura e mal fiducia da parte dell’opinione pubblica.

Anche chi tra gli italiani mostra sfiducia nell’operato dei grillini e della Lega, quando la riforma alla quale l’attuale governo sta lavorando sarà attuata potranno beneficiare delle migliorie che essa avrà apportato in campo economico. Esempio ne sono il sostegno al reddito per le fasce più deboli della popolazione e la possibilità di garantire un turn over generazionale con l'uscita dal mondo del lavoro di ha lavorato quasi 40 anni.

Il CODS: siamo pronti al dialogo

La fondatrice del Comitato Opzione Donna Social si è detta preoccupata della mancata comunicazione tra loro e il governo. Il CODS (Comitato Opzione Donna Social) è stato fondato per garantire sostegno alle attività Opzione donna, con lo scopo di riuscire ad avere migliorie in questo regime sperimentale pensionistico. Il gruppo si dice assolutamente disposto a porsi come interlocutore con il governo che, fino ad ora, non ha gettato le basi per una possibile apertura al dialogo.