Tecnici ancora al Lavoro per i conti della riforma Pensioni che intende mettere in campo il governo gialloverde. Il vicepremier pentastellato Matteo Salvini ha confermato che nella legge di Bilancio 2019 troveranno spazio sia la quota 100, che oltre a mandare in pensione i 62enni dovrebbe favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, sia il reddito di cittadinanza per dare risposte ai disoccupati che saranno avviati in percorsi di formazione. Nella manovra anche la flat tax per la partite Iva e nuove assunzioni per le forze dell’ordine, come ha ribadito il ministro dell’Interno, ieri sera ospite in studio di Bruno Vespa a Porta a Porta su Rai 1.

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Salvini torna a rassicurare sulla riforma delle pensioni

“Nel carrello della manovra cosa c’è? La riforma della legge Fornero, il reddito di cittadinanza, la flat tax sulle partite Iva”, ha detto il ministro Salvini che ha aggiunto: “L’assunzione di ottomila poliziotti, vigili del fuoco, carabinieri, la manutenzione degli edifici scolastici”. Le risorse ci sono e sarebbero anche troppe quelle messe in campo per la prima fase della riforma pensioni gialloverde: 6,5 miliardi. Per tale ragione, in queste ore, stanno continuando a lavorare tecnici mentre la manovra approda in commissione Bilancio a Montecitorio.

Politicamente, comunque, c’è tutta l’intenzione ad andare avanti secondo il tabellino di marcia in qualche modo tracciato con il contratto di governo. “Io faccio il ministro, faccio il politico e metto lì dei soldi, stimati per smontare la legge Fornero ad esempio, che è – ha sottolineato Salvini- una delle battaglie che mi sta più a cuore”. Già nel 2015 la Lega aveva promosso l’abolizione della legge Fornero con una proposta referendaria sostenuta da cinquecentomila firme ma ritenuta inammissibile dai giudici della Corte Costituzionale.

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Poi ci ha provato invano in Parlamento presentando diversi disegni di legge. Adesso il Carroccio è alla prova del governo, così come anche il Movimento 5 stelle che della rottamazione della legge Fornero ne ha fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale.

Tecnici al lavoro per i calcoli sulle pensioni con quota 100

“Ci sono i tecnici, al ministero del Lavoro, all’Inps, che – ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio a Porta a Porta - stanno valutando, ancora in queste ore, quanti tra i circa seicentomila italiani a cui daremo la possibilità di andare in pensione, secondo le loro stime, la accetteranno e faranno questa scelta”.

Evidentemente non tutti accetteranno di andare in pensione con una quota 100 che potrebbe risultare per certi aspetti penalizzante, i conti potrebbero poi non tornare, come di fatto è già recentemente successo con l’Anticipo pensionistico volontario introdotto dal Governo Renzi e poi attivato dal Governo Gentiloni. Non resta che seguire l’evolversi della situazione nelle prossime ore per capire come andrà a finire e cosa conterrà veramente la legge di Bilancio 2019.