Arrivano nuove indiscrezioni in merito alle pensioni anticipate tramite l'opzione donna ed al possibile allargamento della platea rispetto ai criteri circolati negli scorsi giorni. Secondo gli ultimi riscontri in arrivo dalla stampa specializzata, la platea delle potenziali destinatarie potrebbe infatti allargarsi anche alle nate nell'anno 1960. Si tratta di una modifica che emerge dagli ultimi aggiustamenti finali della bozza del decreto sul cosiddetto "pacchetto Pensioni", che sarà discusso ed approvato a breve dal Consiglio dei Ministri.

Pensioni anticipate contributive: per l'opzione donna basteranno 35 anni oltre al requisito anagrafico

Stante la situazione, l'eventuale passaggio appare importante soprattutto perché la proroga della sperimentazione sembra molto attesa dalle lavoratrici che hanno maturato 35 anni di contributi e che riescono a centrare il requisito anagrafico. Se fosse confermato questo nuovo aggiornamento, si tratterebbe infatti di un'estensione importante dei requisiti visto che in precedenza si riteneva possibile solo l'ingresso per le lavoratrici nate nel 1959 (un anno in meno nel caso abbiano effettuato contributi presso l'Inps come autonome).

Resta implicito che sul punto una conferma potrà arrivare solo dopo che sarà approvato definitivamente il decreto, ma la notizia apre uno spiraglio interessante per quella parte di lavoratrici che in precedenza sembravano destinate a rimanere tagliate fuori dal provvedimento.

Con OD scelta volontaria: attenzione al ricalcolo dell'assegno

Rimane il fatto che l'uscita anticipata tramite opzione donna resti una scelta volontaria delle potenziali aderenti.

La decisione andrà ponderata con attenzione da tutte coloro che avranno maturato gli effettivi requisiti perché il ricalcolo contributivo dell'assegno può portare ad una penalizzazione anche a doppia cifra (il taglio sarà più basso al crescere dell'età, per via del funzionamento dei coefficienti di conversione in rendita applicati dall'Inps). Sarà dunque utile effettuare con il patronato non solo tutte le simulazioni del caso sull'importo del futuro emolumento, ma anche sulla possibilità di ottenere nel breve termine una differente opzione di prepensionamento che risulti però caratterizzata da un taglio dell'assegno meno oneroso.

Pur considerando che nei casi in cui non sia possibile attendere o procedere diversamente, la presenza di un'opzione in più di pensionamento flessibile garantisce comunque un paracadute ed un importante ampliamento delle possibilità di scelta.

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