I primi calendari delle prove orali del concorso straordinario sono stati resi noti di recente: nella regione Lazio il 20 febbraio inizieranno gli orali per primaria posto comune, e martedì 5 marzo 2019 per infanzia posto comune. A seguire dovrebbero giungere le comunicazioni degli altri Uffici Scolastici Regionali. La prova orale non ha carattere selettivo sebbene ad essa sarà attribuito un punteggio con valore massimo di 30 punti. Vediamo nel dettaglio maggiori informazioni sul contenuto della prova orale e la valutazione dei titoli posseduti.

Prova orale e valutazione titoli posseduti

I docenti, che hanno fatto domanda di ammissione al concorso straordinario per infanzia e primaria su posto comune o di sostegno, dovranno affrontare la prova orale che consiste nella progettazione di un’attività didattica.

Inoltre, dovranno dimostrare alla commissione esaminatrice di saper utilizzare le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic). La commissione accerterà altresì la conoscenza della lingua straniera da parte del candidato. La durata massima della prova è di trenta minuti. La commissione del concorso dovrà poi valutare i titoli posseduti dai docenti e gli anni di servizio già prestati. Nello specifico per i titoli posseduti il punteggio massimo attribuibile è di 20 punti, mentre per gli anni di servizio svolto il punteggio massimo è di 50 punti (ovvero non più di 5 punti per ciascun anno di servizio nelle scuole statali). La commissione attribuirà il punteggio alla prova orale sulla base delle griglie di valutazione nazionali già diffuse dal ministero dell'Istruzione.

Le griglie di valutazione prevedono di attribuire ben otto punti, per la capacità di progettazione didattica e per la padronanza dei contenuti in relazione alle competenze metodologiche, quattro punti per la padronanza dei contenuti e cinque punti per le competenze nell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Infine, si ricordano le aggregazioni territoriali delle sedi in cui si svolgeranno le prove orali, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 dicembre 2018.

La regione Molise e Basilicata sono state aggregate per Infanzia posto comune, tante le regioni aggregate per Infanzia posto di sostegno, tra cui la Liguria, l'Emilia Romagna, la Toscana, Il Molise, l'Abruzzo, l'Umbria, la Calabria e la Sardegna.

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